CHIETI – “Incontrerò Bruno Di Paolo domani mattina per un caffè. Lo prenderemo al solito bar che frequento quando vengo a Chieti, quello davanti all’ex Enal”.

Parola del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, che darà in questo modo la benedizione al sostegno elettorale tra la lista civica Giustizia sociale di Di Paolo e la coalizione di centrosinistra del “suo” candidato Luigi Febo in vista del ballottaggio delle elezioni comunali teatine, che si svolgeranno domenica 14.

Tornato dal Belgio, il governatore Regione ha partecipato oggi alla festa dell’Arma presso la caserma Rebeggiani, in occasione del 201° anniversario della fondazione.

AbruzzoWeb lo ha incontrato chiedendo dei suoi rapporti con il leader di Giustizia sociale, che al primo turno ha centrato un interessantissimo 8,58% dei consensi, vale a dire 2.459 voti, con Umberto Di Primio del centrodestra che è al 37,84% (10.579 voti) e quella Febo al 32,63% con 9.122 preferenze.

Proprio l’uscente e ricandidato alla fascia tricolore oggi ha fatto sapere che, dal canto suo, non si apparenterà con nessuno.

Dall’altro lato, la notizia del sostegno di Di Paolo al centrosinistra, con ogni probabilità un vero e proprio apparentamento tecnico, era già nell’aria, ma l’interessato si è affrettato a smentirla via Facebook, provando a bluffare.

Per la giornata di sabato, lo stesso giorno del caffè con D’Alfonso, Di Paolo ha convocato una conferenza stampa in cui renderà note le proprie decisioni in merito al ballottaggio. I bene informati danno per certo l’appoggio a Febo. Bisognerà capire in quali termini e a quali condizioni. 

La notizia, intanto, è già iniziata a circolare in città e sono iniziate anche le frizioni all’interno di Giustizia sociale, soprattutto in quelle frange provenienti da ambienti di centrodestra. Dopotutto, Di Paolo è stato vice sindaco di Di Primio, prima dell’addio tra le polemiche.

Per mettere un freno a questo tipo di disordini, nella notte Di Paolo ha postato una lunga nota sulla propria pagina Facebook, intitolata “La verità prima di tutto”, in cui appunto nega apparentamenti con il centrosinistra, almeno per ora.

“Mi dicono – attacca il post – che sui social hanno riportato la notizia di un mio apparentamento politico già firmato con il centrosinistra, anzi addirittura con Luciano D’Alfonso in persona, presidente della Regione Abruzzo. Premesso che non incontro Luciano D’Alfonso da parecchi mesi e, da quel che mi risulta, è da giorni a Bruxelles per cui anche volendo non l’avrei potuto incontrare, appare poco serio mettere in circolazione notizie non veritiere, finalizzate a creare confusione e fare il gioco di qualcuno che ha interesse affinché circolino notizie di convenienza”.

“Ho già ribadito più e più volte – continua Di Paolo – che avrei incontrato direttamente i due candidati al ballottaggio per capire cosa vogliono fare per Chieti a partire dal 15 giugno. Ho anche evidenziato che avrei fatto le mie scelte senza condizionamenti personali e politici ma solo nell’interesse della mia città che amo e la mia storia, non solo politica ma soprattutto personale, lo può ampiamente testimoniare. E così ho fatto: ieri ho incontrato Umberto Di Primio e oggi Luigi Febo. Li ho ascoltati attentamente entrambi cercando di capire bene quale potrebbe essere il futuro di Chieti con il successo elettorale dell’uno o dell’altro e soprattutto dicendo loro cosa vogliamo i miei amici di Giustizia sociale e io per la nostra città”.

“Sia Di Primio che Febo potranno testimoniare che non si è minimamente accennato a poltrone e/o strapuntini – continua Di Paolo – ma solo a programmi e interessi per la città. Domani sera, come giusto che sia, dopo aver parlato e riferito l’esito degli incontri con i miei candidati e amici di partito, decideremo come orientarci. Questa è ad oggi la storia e tutto il resto è pura invenzione giornalistica e politica di convenienza”.

“A oggi, quindi – conclude il post – non so se decideremo di appoggiare qualcuno dando indicazione di voto ai nostri elettori o facendo apparentamenti ufficiali o anche lasciando libertà di scelta ai nostri sostenitori. Ai cultori della politica, però, ricordo che ogni scelta che faremo sarà frutto di una possibilità che offre la legge, comprese quelle di andarcene al mare, di fare alleanze non scritte o anche, quella che fare un apparentamento ufficiale che tanto scandalizza certe persone che probabilmente ignorano i fondamenti della normativa elettorale”.