CHIETI – “Mi sono stancato di essere l’unico idiota della maggioranza presente in Consiglio comunale a mantenere il numero legale. Da oggi in poi io, e i miei due colleghi di Giustizia sociale, vogliamo essere gli ultimi sui quali contare per mantenere valida una seduta consiliare. Non ci tiriamo indietro, ma neanche continuare a essere sempre i primi a mantenere il fronte mentre gli altri latitano”.
È lo sfogo del capogruppo di Giustizia sociale Enrico Bucci dopo che ieri pomeriggio è saltato nuovamente il numero legale in Consiglio comunale a Chieti.
“Il gruppo consiliare di Giustizia sociale – dice ancora Bucci – nel condannare questo stato di cose, denuncia la irresponsabilità di quei consiglieri comunali di maggioranza che, senza alcuna preventiva doverosa giustificazione, dimostrano di non avere rispetto del presidente del Consiglio, del sindaco e dei colleghi, altresì disattendendo il mandato popolare e ponendosi contro gli interessi della città”.
Bucci ha dunque a chiesto al sindaco Umberto Di Primio una riunione di maggioranza urgente per sollevare il problema e per sottolineare che i tre consiglieri di Giustizia sociale “da ora in avanti, concorreranno, in ordine di presenza, a mantenere il numero legale delle sedute di Consiglio rispettivamente come 23º, 24º e 25º”.
Certamente una provocazione, ma anche una posizione che denuncia comunque uno stato di malessere in ordine allo svolgimento dei lavori consiliari che il capogruppo Bucci non ha mancato di sottolineare.





