CHIETI – Accordo trovato tra la Asl Lanciano Vasto Chieti e l’Università “D’Annunzio” sul futuro assetto della medicina universitaria e ospedaliera.

Venerdì scorso, infatti, la Commissione paritetica (composta per metà da medici Asl e per l’altra metà da esponenti dell’università, compreso il rettore Carmine Di Ilio) ha avallato il nuovo atto aziendale proposto dal manager Asl Francesco Zavattaro, che propone nuovi tagli di unità operative complesse, i cosiddetti primariati, negli ospedali della provincia.

Anche gli universitari, dunque, titolari di molti primariati all’ospedale di Colle dell’Ara, dovranno mandare giù i nuovi tagli di strutture operative complesse imposti dal piano di rientro.

Si tratta di altre 15 unità operative complesse in meno, dopo la drastica diminuzione voluta dall’atto aziendale di fine 2011. Dalle attuali 86 strutture complesse presenti negli ospedali della provincia si dovrà arrivare a 71 e anche l’Ateneo dovrà fare qualche sacrificio perdendo alcune direzioni di struttura complessa.

La medicina del territorio verrà, invece, potenziata, nell’ottica di limitare il più possibile il ricorso in ospedale, cercando in questo modo di filtrare attraverso le altre strutture sanitarie la domanda di sanità, decongestionando gli ospedali.

“In realtà – spiega infatti ad AbruzzoWeb il manager Zavattaro – il numero di unità operative complesse rimarrà uguale. Cambierà invece la loro composizione. Nel senso che spariranno 15 strutture complesse in ambito ospedaliero ma ne verranno create 15 a disposizione della medicina del territorio”.

“Gli otto distretti sanitari della nostra provincia avranno, per esempio – continua Zavattaro – una struttura radiologica territoriale, in modo da spostare l’attività diagnostica fuori dagli ospedali, così anche per la geriatria e la neuropsichiatria infantile. I distretti manterranno anche il centro per la tutela della salute nelle attività sportive. Ci stiamo anche già attrezzando per fornire ai distretti sanitari nuove attrezzature in base alle nuove funzioni”. 

La bozza di convenzione tra asl e ateneo “D’Annunzio” è dunque pronta, ma prima di poter essere deliberata occorrerà attendere che la commissione regionale che regola la materia predisponga la convenzione madre, quella, cioè, che indicherà  quali sono le discipline a direzione universitaria. Cosa che dovrebbe avvenire a metà mese.

Intanto sul nuovo atto aziendale Zavattaro ottiene il via libera, oltre che della Commissione paritetica, anche dei sindacati, del Consiglio dei sanitari (i rappresentanti dei medici) e del collegio di direzione, composto dai capi dipartimento.