CHIETI – Anche le Poste centrali vogliono lasciare Chieti? Il dubbio viene quando al Comune arriva la richiesta dei proprietari dell’immobile della centralissima via Spaventa, sede centrale delle Poste teatine, di annullare il vincolo ad ufficio dell’intero primo piano dell’edificio, dove attualmente si trovano gli uffici aperti al pubblico.
L’argomento è stato al centro di un’accesa commissione consiliare urbanistica questa mattina al Comune che, però, non è riuscita a deliberare in merito, a causa delle divisioni nello schieramento di maggioranza.
I rappresentati dell’Unione di centro, di Giustizia Sociale per la maggioranza e dell’Italia dei valori e della lista civica Chieti per Chieti per la minoranza hanno espresso la loro contrarietà all’annullamento del vincolo, visto come un atto che aprirebbe alla possibilità chiusura delle Poste centrali, contribuendo ulteriormente alla desertificazione del centro storico.
Il presidente della Commissione Raffaele Di Felice (Popolo delle libertà ), invece, si sarebbe detto non in linea con la contrarietà dei presenti, preferendo abbandonare la seduta di Commissione e facendo cadere il numero legale. La Commissione non ha potuto così prendere una decisione sulla richiesta di annullamento del vincolo.
“Credo che se vogliamo percorrere una buona politica per la rinascita del centro storico – ha commentato il capogruppo Udc Alessandro Giardinelli – sia necessario opporsi in tutte le sedi a decisioni politiche o amministrative che possano far allontanare dal centro uffici pubblici o sedi istituzionali, che in questo momento rappresentano l’unico baluardo ad una desertificazione incombente”. (ar.ia.)





