CHIETI – La Provincia di Chieti tornerà a chiedere la riapertura del tavolo sulla vertenza Air One Tecnic al ministero dello Sviluppo economico.
Si è chiuso con questo impegno il tavolo oggi pomeriggio in Provincia coordinato dal presidente, Enrico Di Giuseppantonio, alla presenza del presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, e dei rappresentanti sindacali e imprenditoriali.
Sono una sessantina i lavoratori in cassa integrazione dopo la chiusura del polo di manutenzione Air One Tecnic.
“Spingeremo per riaprire il tavolo romano – spiega Di Giuseppantonio – visto che la cordata di imprenditori abruzzesi guidati da Paolo Primavera ha confermato la disponibilità ad aprire un polo manutentivo in aeroporto e Saga, la società che lo gestisce, si è detta anch’essa della partita, insieme a sindacati e istituzioni. Alitalia, che aveva promesso che avrebbe favorito anche con commesse proprie la nascita del polo, deve capire che andremo fino in fondo a questa questione”.
Nel corso dell’incontro è stato posto anche il problema dell’hangar in concessione da parte di Saga ad Alitalia che paga per questo capannone un canone annuale di 150 mila euro.
Tanti sono comunque i dubbi emersi nel corso dell’incontro. Soprattutto relativi alla posizione della ex Alitalia, ora Cai, che probabilmente non vedrebbe di buon occhio la nascita di un polo manutentivo che le farebbe concorrenza.
Lo stesso Primavera, al termine dell’incontro, ha definito la questione “molto nebbiosa, con una marea di aspetti da chiarire”. (ar.ia.)





