CHIETI – Perché non si apre il nuovo serbatoio di Madonna della Vittoria che risolverebbe molti dei problemi di Chieti Scalo in tema di emergenza idrica? “Perché la funzionaria della Asl che deve dare l’ultima autorizzazione all’attivazione della struttura è in ferie”.

Non usa mezzi termini l’assessore ai Lavori pubblici, Mario Colantonio, per stigmatizzare la situazione che si è venuta a creare con la mancata attivazione dell’atteso serbatoio, costretto a dover subire continue richieste da parte dell’azienda acquedottistica Aca di chiudere i serbatoi teatini per far fronte alla carenza di acqua.

L’entrata in funzione del serbatoio di Madonna della Vittoria risolverebbe tutti i problemi di almeno metà territorio scalino, da Santa Filomena fino alla stazione ferroviaria. Solo che l’ultimazione della struttura è stata annunciata da parecchio tempo e, dunque, non si capisce perché non si può ancora usufruire di questo serbatoio così necessario per lo Scalo che subisce il regime di restrizione idrica più intenso a paragone con la parte alta della città.

L’assessore Colantonio aveva annunciato da tempo l’attivazione del nuovo serbatoio, l’ultima scadenza era fissata per il 20 luglio, ma il progetto è rimasto ancora al palo.

“La struttura è pronta da tempo – spiega l’assessore ad AbruzzoWeb – ma la fase dei collaudi si è dimostrata più lunga del previsto. Adesso che anche l’Arta ha rilasciato parere positivo, siamo rimasti in attesa dell’autorizzazione della Asl, che ho provveduto a sollecitare, ma, purtroppo, mi è stato risposto che la funzionaria che doveva occuparsi del caso è in ferie”.

E intanto, in città, continuano le chiusure. L’Aca ha fatto sapere con nota ufficiale che, al fine di far fronte all’emergenza dettata dalla carenza idrica, nella giornata di lunedì 6 porterà a termine un intervento straordinario di collegamento della nuova condotta di raddoppio dell’acquedotto Tirino che si trova nel Comune di Bussi alla rete dell’acquedotto Giardino per potenziare il sistema idrico Giardino-Tirino.

L’intervento avrà inizio alle ore 9 e si concluderà alle ore 14, comportando una riduzione dell’erogazione idrica di circa 750 litri al secondo su tutta la linea di distribuzione della Val Pescara.

Per quanto riguarda Chieti, tale minore distribuzione comporterà per la parte alta della città una sospensione del sollevamento dalle ore 9 alle ore 14 e su Chieti Scalo una riduzione a 80 litri al secondo nello stesso arco temporale.

Gli ulteriori sacrifici, però, saranno ripagati. La nuova condotta, infatti, consentirà una immissione in rete di ulteriori 300 litri al secondo che contribuiranno alla risoluzione di molte delle problematiche oggi presenti nella parte bassa della città.