L’AQUILA – “Presentiamo una aggregazione civica che si propone rispetto ad altri civici e ai partiti che volessero interagire con noi per essere alternativi al Partito democratico e dare un governo di senso compiuto”.
Così l’ex direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila Giancarlo Silveri, annunciando oggi in un incontro con la stampa la presentazione di una lista che “sarà chiamata Riscatto popolare perché si ispira al popolarismo che ha fatto grande l’Italia”, in vista delle elezioni amministrative di primavera.
La candidatura a sindaco al momento non è sul tavolo, ma è una carta che sembra comunque pronta a essere giocata.
“Non faccio oggi nessuna avance per ruoli che devono essere definiti nell’ambito di una coalizione che si dovrà costituire necessariamente entro metà febbraio perché poi non ci sarebbe più tempo”, ha avvisato.
Un vero e proprio ultimatum a fare presto dopo tante perdite di tempo, quindi, e se non ci sarà accordo, “saremo grillini: ci consulteremo e decideremo se andare da soli, ma credo che accadrà”, ha già fatto presente.
È scontro con Noi con Salvini, definiti quelli della “politica urlata” mentre sarebbe una “stupidata” l’anticipazione fatta ieri da Ncs sugli esiti del sondaggio del Pd.
Silveri ha bocciato le altre due candidature di centrodestra venute fuori in questi mesi, quella del salviniano Luigi D’Eramo e quella del civico di destra Pierluigi Biondi, sostenuto da Fratelli d’Italia e non più, secondo recenti sviluppi, da Casapound.
“Quelle due candidature sono di nicchia, noi ci rivolgiamo non a una nicchia, ma alla gente, volendo rappresentare un’alternativa in modo più ampio – ha detto – Questo può portare al ballottaggio è lì si aprirebbe un discorso tutto diverso. Se invece si vuole affermare per forza un candidato di partito, è un’altra cosa”.
A proposito di “noi”, descrivendo chi c’è con lui Silveri ha parlato di un “movimento di 70-80” persone che compongono il suo gruppo, figlio dell’associazione “Immaginazione” attiva già da qualche anno.
Oggi tra i presenti di “volti noti” c’erano l’ex primo cittadino Enzo Lombardi, che non si candiderà, e l’ex assessore provinciale e consigliere comunale Luigi Di Luzio, pronto invece a correre ancora per un seggio in aula come fatto nel 2012 con il Movimento per le autonomie assieme ad Alessio Anzuini, ingegnere aquilano pure presente.
Parole acri sul decennio di centrosinistra che va a concludersi. “Più che popolarismo c’è stato populismo, ci sono stati demagogia e clientelismo – l’accusa – Annunciare un nuovo piano regolatore ora è demenziale, andava fatto prima sulla base di una indagine economica e demografica”.
SCONTRO CON I SALVINIANI
L’ex manager Asl non ha risparmiato strali a quelli di Noi con Salvini che ieri, con una nota durissima del coordinatore provinciale, Emanuele Imprudente, hanno parlato di “operazione da prima repubblica” del centrodestra e hanno accusato Silveri di essere stato già candidato sindaco ad Avezzano nell’ambito di un evento dell’Unione di centro.
“Non è con la politica urlata che si possono risolvere i problemi dell’Aquila, servono buon senso e mediazione – ha premesso – Io già candidato dall’Udc? Non è così. Ho partecipato al congresso provinciale perché i partiti padronali non hanno portato fortuna e un congresso è una cosa importante”.
“Tra l’altro sono amico del segretario nazionale, Lorenzo Cesa, da molti, troppi anni e comunque a quell’evento c’era anche il segretario provinciale del Pd”.
Smentiti anche legami particolari con il Nuovo centro destra, a dispetto dell’amicizia tra Silveri e il deputato Filippo Piccone. “Sono stato iscritto a un solo partito in vita mia, la Democrazia cristiana, non a Ncd, e sono amico di tanti politici”, ha tagliato corto.
IL CASO DEL SONDAGGIO
Altra informazione diffusa da Imprudente è che nel sondaggio commissionato dal Pd, la cui esistenza è stata svelata da questo giornale, uno dei possibili candidati, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, surclasserebbe Silveri di oltre 20 punti.
“Non credo che il Pd faccia trapelare a caso dati sul sondaggio, se lo avesse comunicato alla Lega Nord vorrebbe dire che tra i due partiti c’è un legame stretto per indebolire il centrodestra – ha ipotizzato – Questo non lo credo, credo piuttosto che sia una stupidata quanto scritto sul sondaggio”.
Sulla figura di Pietrucci, Silveri a margine della conferenza stampa ha aggiunto che “lo stimo e ritengo che sia una persona sicuramente valida, ma ha due controindicazioni: la prima è che appartiene al Pd, la seconda è che se dovesse lasciare lui il Consiglio regionale, L’Aquila resterebbe priva di rappresentanti e ce ne sarebbero 6 della Marsica, uno della Valle Peligna e nessun aquilano”.
GIOVANI E ANZIANI
In precedenti interviste ad AbruzzoWeb, Silveri aveva affermato di non volere correre come sindaco ma fare il padre nobile della coalizione, ora ha aperto a una candidatura se gli verrà chiesto.
“Avevo detto i vecchi indicano la strada, i giovani la percorrono, e lo confermo: la mia disponibilità è rapportata a questo – ha precisato – Se c’è un altro bene, altrimenti mi propongo per indicare la strada nei prossimi 5 anni e il resto lo proseguirà chi può continuare il percorso: d’altronde la situazione dell’Aquila ha bisogno di 10-15 anni, non si risolverà in questo mandato”.
“C’è, quindi, la necessità di una squadra giovane per portare avanti un progetto e ci saranno tanti giovani nella nostra lista”, ha concluso.
A proposito di elementi esperti, Enzo Lombardi, seduto in prima fila, sollecitato sulle sue intenzioni ha detto: “Non intendo candidarmi perché sarei ingombrante e mal giudicato, ma ci sono e ci sarò sempre, da oggi fino al giorno delle elezioni – ha assicurato – Non voglio fare una passeggiata elettorale da protagonista, ma fatemelo dire, ho la capacità di insegnare quello che devono fare a molti giovani che ci saranno in queste liste”.
BIONDI: ”IO DI NICCHIA? COME LA FERRARI, LUI DUNA”
“La Ferrari è nata come un prodotto di nicchia, la Fiat Duna puntava a un mercato popolare: alla fine la prima ha venduto più della seconda, grazie al valore aggiunto della qualità e dell’eleganza”.
Lo afferma in una nota Pierluigi Biondi, definito dall’ex manager della Asl della provincia dell’Aquila, Giancarlo Silveri, un eventuale “candidato di nicchia” alle prossime elezioni comunali del capoluogo.
“Ricordo al già assessore, dirigente e direttore, incarichi sempre ricevuti per nomina, che il sottoscritto, quando ha inteso esercitare un ruolo, se lo è sempre guadagnato con il consenso, quello sì, popolare”, aggiunge.
“A partire dalla rappresentanza nell’Azienda per il diritto allo studio dell’Aquila, passando per quella nel Consiglio nazionale degli studenti universitari, quando fui il più votato di tutto il collegio e di tutte le liste di centrodestra d’Italia – ricorda Biondi – fino ad arrivare agli undici anni da sindaco, c’è sempre stato qualcuno che ha scritto il mio nome sulla scheda elettorale”.
“In virtù di ciò e della stima che credo di essermi conquistato in anni di duro lavoro e incessante impegno, soprattutto dopo il terremoto del 2009, ho ritenuto di mettermi a disposizione di quanti mi hanno chiesto di valutare l’opportunità di intraprendere l’avventura amministrativa della primavera prossima”, dice ancora Biondi.
“Con l’obiettivo prioritario – conclude – di scardinare il sistema di potere tentacolare messo in piedi dal centrosinistra e riportare coesione e dignità all’interno della comunità aquilana”.






