GIULIANOVA – Centro massaggi e abitazioni private trasformate in “case chiuse” dove venivano consumati rapporti sessuali sotto il controllo di sfruttatori italiani e cinesi.
A seguito di indagini, la squadra Mobile di Teramo, ha denunciato S.W., nato in Cina ma residente a Castellalto (Teramo) e A.B., di Rovigo, per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Gli incontri “hard” avvenivano in un centro massaggi di Giulianova (Teramo).
Per gli stessi reati, la medesima sorte è toccata a H.Z., C.Z. e L.M., tutti e tre cinesi, perché facevano esercitare le “lucciole” in tre distinte abitazioni in via Mazzini e via Cavour ad Alba Adriatica (Teramo).
Sempre a carico di cinesi, la questura ha disposto un’intensa attività ispettiva presso aziende del Teramano.
Grazie anche alla collaborazione della Guardia di finanza, della direzione territoriale del Lavoro e della Asl, sono state passate al setaccio sei ditte.
Sotto la lente d’ingrandimento sono finite: “Confezioni Lin Suihua”, di cui è risultata titolare la cinese S.L., residente ad Alba Adriatica, che è stata denunciata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina; “Sima di Z.C.” a Villa Rosa di Martinsicuro; “Zang Xuelu” dell’omonimo proprietario a Controguerra; gli opifici a Nereto di cui sono risultati titolari Y.C. e R.C., in queste ultime società sono stati trovati tutti cinesi regolarmente soggiornanti.
Alcuni lavoratori, però, sono risultati privi del contratto per cui la competente direzione adotterà le sanzioni del caso mentre la Asl ha disposto prescrizioni di adeguamento alla normativa vigente.
Infine è stata sottoposta a sequestro preventivo l'”Onda Blu” di Nereto di L.W., per le gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate, la presenza di eternit, il mancato adeguamento degli impianti. La fabbrica è stata affidata in custodia giudiziale alla proprietà, che è una società del posto.






