L’AQUILA – “Riteniamo che l’atto deliberativo con il quale il consiglio comunale, nella seduta di lunedì, ha approvato la variazione urbanistica che consentirà la realizzazione del centro ricerca donato dall’Eni all’ateneo aquilano sia valido e non capiamo, tra l’altro, chi mai avrebbe interesse ad impugnarlo”.

Replica così il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente al consigliere comunale Enrico Verini, che aveva avanzato sospetti sulla legittimità della deliberazione.

“Rilevo con estremo rammarico e con profonda preoccupazione per le sorti della città – ha dichiarato il sindaco – il compiacimento del consigliere Verini nell’accarezzare la speranza che un atto così decisivo per il futuro della città possa incontrare dei problemi, continuando a condurre quella politica di ‘piccoli dispettucci’ ai quali ormai purtroppo il consiglio comunale ci ha abituati”.

Cialente ricorda poi che “come risulta dagli atti, è stato lo stesso Verini, insieme con i consiglieri Luigi D’Eramo, Emanuele Imprudente, Raffaele Cavaliere e Alfonso Tiberi, a tentare di affossare la delibera nella seduta dello scorso 7 ottobre, quando abbandonarono l’aula al momento della votazione, ben sapendo che erano assenti alcuni esponenti della maggioranza a causa e di gravi e giustificati motivi personali che li trattenevano, in alcuni casi, fuori città”.

“Un gesto – ha spiegato Cielente – che è palesemente contro la realizzazione del centro di ricerca e quindi contro l’università, accusata addirittura di voler fare una speculazione edilizia. In ogni modo questa vicenda costituisce una pagina dolorosa nella storia del Comune dell’Aquila ed è tanto più drammatica in quanto si colloca nella terribile emergenza legata alla ricostruzione della città e del suo tessuto sociale ed economico”.
 
“In un momento così drammatico – ha concluso Cialente – mi appello ai cittadini aquilani affinché diventino protagonisti, e non semplici testimoni, rispetto al futuro della città”.