L’AQUILA –  “L’Agenzia di promozione culturale chiude e gli studenti di un’intera città si ritrovano, alle porte degli esami di maturità, senza un luogo pubblico, una biblioteca o altro edificio per studiare”. 

Il Consigliere regionale di Sinistra italiana Leandro Bracco interviene sulla chiusura dell’Apc di Sulmona (L’Aquila) avvenuta, come riportato dal sindaco della città “una ventina di giorni fa su disposizione della Regione, in seguito a verifiche effettuate dai tecnici regionali rilevando criticità sulla tenuta statica del palazzo, confermate dai dirigenti regionali”.

Una riunione urgente era stata convocata il 19 maggio scorso da Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente Luciano D’Alfonso, e dal direttore del Dipartimento risorse e organizzazione Fabrizio Bernardini, per valutare il modo di riattivare il centro servizi culturali del capoluogo peligno. 

“I lavori di miglioramento e consolidamento che interesseranno il palazzo che ospita a Sulmona l’agenzia di promozione culturale, arrivano in un periodo determinante per la concentrazione degli studenti che fra pochi giorni si ritroveranno di nuovo a scuola per gli esami di maturità – sottolinea Bracco – Nessuno ne ha tenuto conto e centinaia di ragazzi sono stati lasciati soli”.

“La messa in sicurezza dello stabile è sacrosanta – commenta ancora il consigliere regionale – ma la chiusura arriva in un momento topico per moltissimi ragazzi, la cui situazione non è stata però presa da nessuno nella benché minima considerazione”. 

“Non bisogna infatti trascurare il fatto che nell’importante comune peligno è ancora chiusa la biblioteca comunale” prosegue l’esponente di Sinistra Italiana.

E pone alle istituzioni una serie di interrogativi in proposito :”Proprio la biblioteca Ovidio di piazza Salvatore Tommasi, fiore all’occhiello del centro della città – si chiede – è stata lasciata al terribile destino dell’oblio? Che fine hanno fatto i 40mila volumi che ospitava fino alla sua apertura? I pregiati libri storici che ospitava sono stati messi in sicurezza?”. 

“Tutti gli edifici dentro i quali avrebbero potuto studiare i ragazzi per l’esame di maturità – conclude Leandro Bracco – sono al momento chiusi. A detta del sindaco Annamaria Casini la nuova sede individuata per ospitare le sale lettura dell’Apc è quella dell’Inps in via Sardi ma il trasferimento non ci sarà prima di dieci giorni. Intanto il tempo passa e gli studenti non potranno che studiare a casa in quanto nessuno ha pensato loro, mettendo dunque in secondo piano il fatto di quanto sia importante a livello emotivo per i ragazzi condividere con i propri compagni la prova di studio e di vita che a brevissimo li attende”.