L’AQUILA – “Garantisco che tutti i dipendenti del Centro per l’impiego manterranno il loro posto di lavoro e che queste agenzie saranno rilanciate uniformate in vista del loro passaggio all’agenzia nazionale”.

Ad assicurarlo ad AbruzzoWeb è l’assessore regionale al Lavoro Andrea Gerosolimo, che si appresta a sottoscrivere la convenzione tra Regione e le quattro Province che segnerà il passaggio della gestione dei Centri per l’impiego sotto la regia unica dell’ente regionale.

Gerosolimo ricorda che la misura 1 del Piano operativo del Fondo sociale europeo (Fse) riguarda proprio una radicale riforma operativa dei Centri del’impiego, i cui 172 dipendenti hanno il compito di prendere in carico i disoccupati e i percettori di ammortizzatori sociali.

L’assessore tiene poi a sottolineare che tra lui e il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, non c’è alcun contrasto in materia come invece era emerso nelle scorse settimane.

“Anche Lolli – assicura Gerosolimo – ritiene che la via intrapresa, la gestione dei centri da parte della Regione, sia preferibile rispetto all’ ipotesi, che pure è stata presa in considerazione dentro la maggioranza, di un accordo in cui la Regione si impegna a pagare gli stipendi dei dipendenti, lasciando però la gestione alle quattro Province”.

Quella della Regione sarà, tuttavia, una governance a tempo: i centri entreranno nel 2018 a far parte dell’Agenzia nazionale per il Lavoro (Anpal), gestita dal ministero del Welfare.

“Il presidente dell’Anpal, Maurizio Del Conte ha confermato che qui in Abruzzo stiamo facendo un lavoro eccellente – spiega ancora l’assessore – Nostro compito sarà quello di uniformare la gestione dei nostri centri dell’impiego,  proprio in vista del loro passaggio all’Anpal”.

Del resto, sottolinea, “i Centri provengono da una gestione provinciale, ognuno con caratteristiche diverse. È importante, dunque, creare uniformità, salvaguardando nel contempo le specificità territoriali: è giusto per esempio che la provincia dell’Aquila abbia un numero di sportelli adeguato al suo territorio più ampio di quello delle altre”.

Le linee guida di questa operazione sono contenute nel Piano operativo Fse Abruzzo, che destina oltre 2 milioni di euro alla misura specifica.

Per quanto riguarda i Centri per l’impiego, gli obiettivi da centrare entro il dicembre 2017 sono quelli della riorganizzazione dei servizi erogati, sia front-office che online, la riqualificazione del personale, la costruzione di una rete con agenzie private per il lavoro e gli organismi di formazione accreditati, la creazione di un sistema informativo lavoro unico, risultato che l’Abruzzo attende da 25 anni.

Dovrà essere potenziata anche la rete Eures, il servizio pubblico per chi cerca lavoro all’Estero, coordinato dal ministero del Lavoro.

L’Abruzzo è parte di un gruppo di lavoro ristretto delle Regioni, con l’obiettivo di fornire linee guida per creare e gestire una rete Eures funzionante sull’intero territorio italiano. A tal fine dovrà operare anche in Abruzzo un consulente Eures per il periodo di 16 mesi e dovranno essere previsti momenti di animazione, seminari e corner informativi per incentivare i ragazzi all’esperienza di lavoro all’estero.

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e il presidente dell’Anpal Del Conte hanno intanto presentato il nuovo portale dell’Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro e l’assegno di ricollocazione, il primo strumento dedicato ai disoccupati in regime di Naspi, il nuovo ammortizzatore sociale, da almeno 4 mesi.

Nel nuovo sito, le persone che cercano lavoro potranno attivare un servizio personalizzato di inserimento nel mercato attraverso i centri per l’impiego oppure richiedere l’assegno di ricollocazione, un voucher da 1.000 fino a 5 mila euro a seconda del livello di “occupabilità” del candidato, da spendere per la formazione professionale organizzata dai centri per l’impiego o da agenzie private accreditate al fine di agevolare il reinserimento nel mercato del lavoro.

I centri e le agenzie potranno incassare il buono solo se il reinserimento andrà a buon fine. La dotazione finanziaria per 2016 e 2017 è di 200 milioni di euro.