L’AQUILA – Alcuni aquilani lo hanno già ricevuto, altri non ancora, molti forse lo riceveranno in ritardo.
Parliamo del questionario relativo al 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011 indetto dall’Istat (Istituto nazionale di statistica), la cui consegna ha preso il via lo scorso 12 settembre e che all’Aquila, come era facile prevedere, sta incontrando qualche difficoltà.
Diversi sono infatti i questionari che le Poste, alle quali l’Istat ha affidato la distribuzione, non sono riuscite a consegnare al destinatario.
“Gli indirizzi – spiega Angela Spera, dirigente del settore Comunicazione istituzionale, Sistema informativo, Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) e Servizi demografici del Comune – sono quelli dell’Anagrafe ufficiale e della Banca dati emergenza, gestita dal Sed (Servizio elaborazione dati, ndr) ma, come è noto, l’esodo continua e non tutti, soprattutto chi è in autonoma sistemazione, ha comunicato il nuovo indirizzo”.
Il censimento fotograferà la situazione al 9 ottobre 2011, con lo scopo non solo di conteggiare la popolazione per fini giuridici ed elettorali, ma anche per cogliere i cambiamenti in atto nel Paese e orientare le politiche economiche e sociali.
La novità di questo censimento è la possibilità di compilare il questionario online, collegandosi, non prima del 9 ottobre, al sito http://censimentopopolazione.istat.it e utilizzando la password stampata sulla prima pagina delle schede.
Per chi preferisce il cartaceo, a partire da lunedì 10 ottobre i questionari compilati potranno essere consegnati a mano, in busta chiusa, negli uffici postali presenti su tutto il territorio italiano, oppure in uno dei centri di raccolta del Comune di residenza. I questionari compilati non vanno imbucati in alcun caso nelle cassette postali.
La fine delle operazioni per il censimento è fissata al 20 novembre. Scaduto questo termine, i “rilevatori” messi in campo dai Comuni avranno tempo fino al 29 febbraio 2012 per recuperare i questionari non ancora restituiti e rilevare le famiglie non presenti nelle liste anagrafiche.
IL QUESTIONARIO
Le versioni del questionario sono due: nei comuni più piccoli verrà distribuita la versione completa, composta da 84 quesiti, mentre in tutti gli altri comuni solo a un campione selezionato di famiglie verrà inviata la forma completa del questionario, mentre le altre riceveranno la forma ridotta con 35 quesiti. Oltre al questionario, arriverà a casa la guida per la sua compilazione e tutte le informazioni su come restituirlo.
Rispetto al censimento 2001, nel questionario sono state inserite nuove domande, come il tipo di combustibile o di energia usata per riscaldare l’abitazione o l’eventuale presenza di impianti a energia rinnovabile, domande sulla disponibilità di cellulari e connessione a Internet e sulle difficoltà incontrate, per problemi di salute, dai membri della famiglia nello svolgere attività della vita quotidiana.
Tutte le informazioni raccolte dal censimento sono garantite dalla legge sotto il profilo della tutela e della riservatezza, in osservazione delle disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati personali (legge n. 196 del 2003).
Rispondere ai quesiti formulati nel questionario è un obbligo sancito dall’art. 7 del decreto legislativo 322/1989. Restano escluse solo le domande relative ai problemi di salute.






