L’AQUILA – “Non conosco il ristorante Cuccurucu di Roma, non ho partecipato a cene elettorali, non condivido le idee politiche di Barbara Mannucci né certamente quelle di Salvini e comunque da anni non mi occupo più di politica e non ho avuto più modo di incontrare mia nipote”.
Questo il passaggio saliente della smentita inviata a questo giornale dell’ex rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, in merito all’articolo in cui si è riferito di una cena elettorale organizzata a Roma dallo stesso ex Magnifico nell’ambito della campagna elettorale della nipote Barbara Mannucci, parlamentare uscente e candidata non eletta della Lega alle elezioni politiche del 4 marzo scorso.
“Leggo con sorpresa il vostro articolo di oggi circa una mia presunta partecipazione ad una cena elettorale organizzata per la Lega da mia nipote Barbara Mannucci in Roma. E’ nota a tutti la spasmodica attenzione che codesta testata dedica alla mia persona e la parzialità dei resoconti sulle mie vicende processuali, ispirate esclusivamente da una visione accusatoria, non garantista e non oggettiva (nessuno mai ha chiesto a me od ai miei legali il nostro parere o la nostra versione dei fatti).
Ma questa volta la notizia data è del tutto falsa: non conosco il ristorante Cuccurucu di Roma, non ho partecipato a cene elettorali, non condivido le idee politiche di Barbara Mannucci né certamente quelle di Salvini e comunque da anni non mi occupo più di politica e non ho avuto più modo di incontrare mia nipote. Dopo la morte di mia figlia mi sto dedicando a collaborare con la comunità di Sant’Egidio a favore degli immigrati bisognosi ed ho costituito con persone di buona volontà e di elevati sentimenti, “l’Associazione Veronica Gaia Di Orio” per la ricerca e la lotta alla depressione giovanile.
Con tale associazione abbiamo recentemente organizzato e svolto in L’Aquila una partecipata giornata scientifico-divulgativa di cui non sembra vi sia traccia nelle cronache di codesta testata.
Quanto ai processi per l’ennesima volta menzionati nella vostra nota, essi sono in fase di appello e peraltro debbo ricordare che al riguardo i miei legali ebbero a diffondere una dettagliata nota di precisazione.
Colgo l’occasione per smentire una volta per tutte le voci diffuse falsamente su una mia presunta recente attività politica, su immaginari incontri con il Presidente della Regione, su di una immaginaria e presunta mia partecipazione a cene elettorali della Lega in Roma.
I sentimenti che in questa triste fase della mia vita mi animano e mi tormentano sono lontani anni luce dalla politica, dai politici e dalle false notizie che al riguardo, su di me circolano”.
Pubblichiamo, come peraltro doveroso e previsto dalle norme, la smentita del professor Di Orio, personaggio pubblico da decenni protagonista all’Aquila, in Abruzzo e fuori dai confini regionali, sulla cena elettorale organizzata per la nipote ed ex parlamentare della Lega.
Nel replicare che le nostre fonti, autorevoli, confermano la circostanza della conviviale, ci corre l’obbligo di fare, con toni cordiali ma decisi, alcune precisazioni sulle numerose accuse rivolte gratuitamente dall’ex rettore alla nostra testata.
Abruzzoweb fa informazione libera rispettando la deontologia e dando spazio a tutti.
E a dirlo, non siamo noi ma i lettori che sempre più numerosi ci scelgono certificando attendibilità ed autorevolezza. In tal senso, Abruzzoweb non ha mai negato spazio e voce all’ex rettore nell’ambito delle numerose vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto (non certo per nostra responsabilità), pubblicando comunicati ed interventi dei suoi difensori, chiedendo interviste sia ai legali sia al diretto interessato che per la verità, da anni declina gli inviti.
Basta leggere i resoconti. In riferimento alla sottolineatura che questa testata non ha fatto menzione di eventi promossi dall’Associazione Veronica Gaia Di Orio per la ricerca e la lotta alla depressione giovanile, invitiamo il professor Di Orio a verificare meglio e si accorgerà che invece c’è traccia di questa meritoria attività e di altre iniziative. Purtroppo, dobbiamo deludere l’ex rettore non rispondendo a verità il fatto che Abruzzoweb abbia pubblicato la notizia di suoi incontri con il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, neo senatore del Pd, che Di Orio ha definito “immaginari” (red.)






