CELANO – Dalla festa all’angoscia, dalle luci di una piazza gioiosa al buio di una tragedia inspiegabile. Sono bastati dieci minuti, quelli intercorsi tra l’avvistamento dell’ambulanza passata a sirene spiegate vicino la piazza e la notizia del dramma che si era appena consumato per spegnere i festeggiamenti in onore dei Santi Martiri, in corso ieri sera in piazza IV novembre, nel centro di Celano (L’Aquila).

Su quell’ambulanza c’era Halina Renata Kaminska, 41 anni, uccisa a coltellate dal marito Dino Stornelli, 42 anni, pavimentista di Celano, ritrovato poco dopo impiccato in un casolare in periferia.

“Una tragedia inaspettata, che ha scosso tutti, in un giorno di festa. Ieri sera bastava trovarsi in piazza per capire quanto i miei concittadini siano rimasti scioccati”, ha detto il sindaco di Celano, Filippo Piccone, che conosceva Stornelli personalmente. “Era una persona tranquilla – ha aggiunto – nulla faceva presagire a una cosa di questo tipo”.

LA TRAGEDIA

Alla base dell’episodio ci sarebbe la possessività e la gelosia di Stornelli nei confronti della moglie, che in più occasioni aveva portato a violente liti.

Stavolta, però, intorno a mezzanotte  la situazione è degenerata. Lui attendeva il rientro della donna in casa. In città erano in corso le manifestazioni per la festa dei santi patroni.

Secondo una prima ricostruzione, appena lei è rientrata e ha varcato la porta dell’abitazione di via Sagittario lui l’ha aggredita colpendola più volte con un coltello.

Lei ha barcollato per qualche metro finendo in strada e cadendo a terra. Subito dopo la fuga dell’uomo che ha percorso un tratto di strada a piedi ed è stato fermato dall’anziano padre.

Si è però divincolato ed è salito in macchina, partendo a tutta velocità e urtando diverse auto. Durante il tragitto che lo ha portato a un casolare in periferia ha ricevuto la telefonata del nipote, figlio del fratello, a cui avrebbe riferito dell’intenzione di portare a termine il gesto estremo.

“Vado a impiccarmi”, avrebbe detto al cellulare. Il ragazzo ha quindi avvisato i carabinieri che si sono precipitati sul posto. All’arrivo dei militari anche la seconda parte della tragedia si era però già consumata.

Il celanese è stato ritrovato con una corda al collo. La coppia lascia un figlio non ancora maggiorenne.

Le indagini dei carabinieri sono coordinate dal sostituto procuratore della repubblica di Avezzano, Guido Cocco.

L’arma del delitto non è stata ancora trovata dagli inquirenti che hanno ispezionato la zona intorno all’abitazione di via Sagittario.

Un nuovo sopralluogo della Scientifica potrebbe avvenire nelle prossime ore, anche nel casolare dove è avvenuto il suicidio che si trova nella zona adiacente allo stadio cittadino.

TRE SERE FA C’ERA STATA UN’ALTRA VIOLENTA LITE

Un’altra violenta lite tra l’uxoricida-suicida di Celano, Dino Stornelli, 42 anni, e la moglie polacca, Halina Renata Kaminska, 41 anni, c’era stata tre sere prima e l’episodio aveva richiesto l’intervento dei carabinieri.

Una pattuglia era arrivata in via Sagittario per calmare gli animi. I vicini hanno raccontato di aver sentito quella sera delle urla e un gran baccano ma poi sembra che nessuno avesse presentato denuncia.

Negli ultimi tempi i rapporti tra i due coniugi, che lasciano solo un figlio adolescente, si erano deteriorati a tal punto che le liti erano divenute molto frequenti.

La polacca, che era in Italia da più di dieci anni, collaborava anche in un internet center ed era ben inserita nel tessuto sociale della città marsicana. I carabinieri stanno ancora cercando l’arma del delitto.

Si tratterebbe di un coltello, lo si evince anche dai segni lasciati sul corpo, soprattutto intorno al collo che presenta dei fori.

DIECI COLTELLATE, TRE FATALI

Più di dieci coltellate, di cui tre sarebbero state fatali, inferte sul corpo di Halina Renata Kaminska. La straniera sarebbe morta per i colpi subiti sul lato destro del collo. Sarà l’autopsia, però, a dare ulteriori conferme riguardo alle cause del decesso. L’incarico al medico legale sarà conferito domani mattina e subito dopo dovrebbe essere eseguito il controllo sul corpo della donna.

IL SINDACO PICCONE: “UNA TRAGEDIA INASPETTATA CHE HA SCOSSO TUTTI”

“Una tragedia inaspettata, che ha scosso tutti, in un giorno di festa. Ieri sera bastava trovarsi in piazza per capire quanto i miei concittadini sono rimasti scioccati”.

Così parla il sindaco di Celano, Filippo Piccone, che conosceva Dino Stornelli, l’uxoricida-suicida,  personalmente. “Era una persona tranquilla, nulla faceva presagire a una cosa di questo tipo”.

“Staremo vicino alla famiglia”, conclude il primo cittadino.

Appreso del delitto, per la sola serata di ieri i festeggiamenti in onore dei Santi Martiri sono stati sospesi.

La coppia lascia un figlio non ancora maggiorenne. (e.m.)