CELANO – Un giovane di 34 anni di Celano (L’Aquila), R.P., è stato denunciato dai carabinieri della locale stazione perché ritenuto colpevole di aver ridotto in fin di vita il padre 62enne.
L’uomo era stato ritrovato esanime ieri mattina dai familiari: era per terra con evidenti ferite al volto e alla testa ed è stato immediatamente ricoverato presso l’ospedale dell’Aquila in prognosi riservata e in pericolo di vita.
In un primo momento era sembrato che fosse rimasto vittima di un banale incidente domestico, ipotesi che però non ha convinto i militari di Celano.
Sulla scorta del sopralluogo effettuato sulla scena del ritrovamento e a seguito dell’analisi delle lesioni riportate dall’uomo, i carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire le ultime ore prima del ferimento e hanno delineare realtà dei fatti ben più grave e drammatica.
Infatti, grazie alle testimonianze e agli elementi raccolti, sono giunti a deferire il figlio, convivente della vittima, il quale, a seguito di un litigio nato per futili motivi, avrebbe aggredito l’anziano genitore colpendolo alla testa con un grosso ceppo di legno, e si sarebbe poi allontanato da casa lasciandolo riverso a terra.
Il reato ipotizzato dalla polizia giudiziaria è quello di tentato omicidio.
La vicenda è attualmente al vaglio del pubblico ministero della procura della Repubblica di Avezzano (L’Aquila) Maurizio Cerrato, titolare del relativo procedimento penale.





