CASTIGLIONE A CASAURIA – Se l’abbazia di San Clemente a Casauria (Pescara) è ancora chiusa non è per responsabilità del Comune di Castiglione a Casauria.

A chiarilo è Gianmarco Marsili, sindaco del piccolo comune del pescarese nel cui territorio si trova il monumento, danneggiato dal terremoto del 2009 e inaugurato l’8 aprile scorso dopo i lavori di restauro.

In occasione della riapertura dell’abbazia, sono arrivati a San Clemente tutte le massime autorità regionali e il sottosegretario alla presidenza del Consgilio, Gianni Letta. Da allora, però, la struttura è chiusa.

“Nessun servizio, né di tipo logistico né tanto meno organizzativo circa la fruibilità del monumento, è demandato al comune di Castiglione a Casauria che pertanto non può gestire neanche l’apertura e la chiusura”, spiega il sindaco in una nota, ricordando che ci sono state “non poche recriminazioni polemiche di quanti, scolaresche, turisti, studiosi, università, non hanno potuto accedere al monumento dopo l’inaugurazione”.

Il Comune ribadisce, la propria “convinta iniziativa di partecipazione alla gestione futura” dell’abbazia e a tal fine ha già intrapreso i contatti necessari per affrontare “il complesso argomento”.