CASTELGUIDONE – “Per pagare un docente ‘tagliato’ dalla riforma Gelmini, i soldi ci verranno anticipati dall’Ipotenusa, l’azienda di Agnone che realizzerà la centrale eolica in paese”.

Lo annuncia Elvira Di Stefano, assessore ai Servizi sociali e alla Scuola del Comune di Castelguidone (Chieti), spiegando come l’amministrazione intenda pagare un insegnante per la scuola primaria del paese, dove già i pochi alunni, 9, sono costretti a studiare in una classe unificata dalla prima alla quinta.  

“Quanto alle modalità di pagamento del docente – spiega – l’Ipotenusa ci anticiperà i soldi, perché la centrale eolica dovrebbe essere realizzata quasi con certezza entro la prossima primavera”.

Una mossa accettabile sulla carta, ma che potrebbe rivelarsi un azzardo se la centrale malauguratamente non si farà. “Se proprio non dovesse andare a buon fine il progetto dell’eolico – spiega l’assessore – il Comune si farà comunque carico del pagamento del docente, probabilmente attraverso un mutuo”.

C’è da considerare anche una parte del paese che è contraria alla centrale eolica,  e a tal proposito si è già costituito più di un comitato.

“Molta gente – sospira la Di Stefano – non comprende che, per far sì che il paese continui a vivere, c’è bisogno anche di scelte come questa, altrimenti saremo tutti destinati ad andare via da qui. E poi la centrale eolica rappresenta energia pulita, non inquinante, e soprattutto una risorsa”.

“Quindi – conclude – come rappresentanti del Comune di Castelguidone, abbiamo fatto questa scelta e andremo avanti fino in fondo”.

LA DECISIONE DEL SINDACO

CASTELGUIDONE – Per far fronte al taglio degli insegnanti della locale scuola primaria, il Comune di Castelguidone si impegna a pagare di tasca propria un docente, sfruttando i fondi provenienti dalla centrale eolica.

Lo ha annunciato il sindaco del paese, Mario Cicchillitti, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale.

Il primo cittadino ha assicurato di essere in grado di pagare l’insegnante attingendo agli anticipi della ditta che dovrebbe realizzare la contestata centrale eolica in paese.

In realtà il progetto presentato dalla Ipotenusa Srl di Nicola Bucci di Agnone (Isernia), collegata alla F2I del top manager Vito Gamberale, è fermo in Regione, alla valutazione di impatto ambientale (Via).

E così l’eolico, contestato e osteggiato in paese da due comitati spontanei di cittadini, verrebbe sdoganato perché salverebbe la scuola.

La scuola primaria di Castelguidone, infatti, passerebbe dall’attuale pluriclasse unica, dalla prima alla quinta, a due classi, una situazione nettamente migliore per i piccoli alunni.

Lunedì la questione sarà esaminata dal consiglio di istituto e dal collegio docenti, a Castiglione Messer Marino (Chieti), per deliberare in merito.