ROMA – Su disposizione del Ministero della Salute, i Carabinieri del Nas hanno posto sotto sequestro oggi 26 tonnellate di carne bovina macinata cotta e surgelata della Nestle’.
PER LEGAMBIENTE ESISTE RISCHIO CARNE DOPATA
Il rischio che carni equine di animali dopati vengano immesse nella catena della distribuzione alimentare esiste ed “è concreto anche in Italia”.
In attesa che vengano resi noti i risultati degli esami dei carabinieri dei Nas a seguito della truffa per presenza di carni equine in prodotto etichettati come contenenti manzo, Legambiente lancia un Sos relativo alla “incognita” circa l’utilizzo di cavalli dopati e macellati clandestinamente nel nostro Paese. Il fenomeno della “macellazione clandestina di cavalli da corsa, nella maggioranza dei casi dopati – afferma Antonio Pergolizzi dell’Osservatorio Ambiente e legalità di Legambiente – è purtroppo concreto anche nelle nostre regioni, soprattutto al Sud e nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa, come dimostrano varie indagini di diverse procure”. E “concreto – avverte – è anche il rischio che tali carni, che rappresentano dunque un potenziale pericolo per la salute umana, giungano alla catena alimentare e nei piatti degli ignari consumatori”.
BALDUZZI, “SI LAVORA A TRACCIABILITA’, NO ALLARMI”
“Allo stato non ci sono elementi per creare allarme” sullo scandalo della carne di cavallo che si configura come “una frode commerciale”.
Lo afferma il ministro Renato Balduzzi a margine della presentazione dell’agenda sanità di Scelta Civica, sottolineando che i Nas stanno continuando i controlli “per essere sicuri sulle percentuali di carne equina presenti” e sulla presenza o meno di steroidi. Il problema che si pone è quello della “tracciabilità, per la quale si sta valutando di adottare “uno strumento urgente”.
Balduzzi firmerà nei prossimi giorni un’ordinanza per l’istituzione della nuova anagrafe sanitaria degli equidi, che prevede la notifica di tutti gli esami sanitari effettuati sui cavalli, a tutela della tracciabilità degli animali e della salute pubblica.
SCOPERTA IN LASAGNE IN BULGARIA
Le autorità bulgare hanno confermato oggi la scoperta di carne di cavallo non dichiarata in confezioni di lasagne alla bolognese che erano state ritirate dalla vendita sabato scorso in una catena di grande distribuzione. I test effettuati sulle due partite di lasagne per complessivi 86 kg, ha fatto sapere a Sofia l’Agenzia governativa per la sicurezza alimentare, hanno accertato la presenza di carne equina rispettivamente all’80 per cento e al 50 per cento. Il consumo di carne equina non fa parte della tradizione culinaria in Bulgaria.
fonte Ansa.it



