L’AQUILA – Lunga audizione in procura, come persona informata sui fatti, per Emanuele Lusi, nipote dell’ex tesoriere della Margherita indagato per appropriazione indebita aggravata in relazione a un ammanco di almeno 20 milioni di euro dalle casse del partito.
Emanuele Lusi, per oltre due ore, ha risposto alle domande del pm Stefano Pesci e dell’aggiunto Alberto Caperna, confermando, in sostanza, la versione fornita due giorni prima dal senatore Luigi Lusi a proposito di un giro di denaro partito dai conti della Margherita. Tutto ruota attorno a un prestito di 360mila euro, di cui 120mila che il nipote (ignorandone la provenienza) avrebbe utilizzato per acquistare un appartamento in via Salaria (del valore di circa 900mila euro).
Il resto sarebbe servito per pagare la prima tranche dell’usufrutto di Villa Elena, ad Ariccia, intestata poi fittiziamente alla moglie di Emanuele, Micol D’Andrea.
“Villa Elena fu individuata come la possibilita’ di un affare vantaggioso – aveva detto ai pm Luigi Lusi – chiesi a mio nipote di intestarsi (tramite la moglie) questo usufrutto utilizzando a tal fine anche circa 360mila euro che gli avevo prestato in precedenza”.





