L’AQUILA – Si sblocca la ricostruzione delle case popolari classificate “E”, quindi quelle più seriamente danneggiate dal terremoto del 6 aprile 2009, dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) dell’Aquila.
A oltre 4 anni dal tragico sisma, saranno pubblicati a breve i bandi di gara per la ristrutturazione di 102 appartamenti che si trovano nel capoluogo, di cui 80 nel complesso Il Moro, e 22 nel quartiere di Gignano.
L’intervento è reso possibile dal finanziamento di circa 29 milioni di euro previsto nella delibera Cipe per la riparazione dei fabbricati classificati ad alto rischio strutturale di competenza Ater.
In particolare, la destinazione dei primi fondi per le “E” è ricaduta sugli alloggi del complesso Il Moro, acquistati dall’Ater prima del terremoto e affittati a canone concordato e non sociale.
“Restituiremo alla città, completamente ristrutturati, 102 appartamenti che furono seriamente danneggiati dal terremoto del 2009”, spiega in una nota il commissario unico dell’Ater dell’Aquila, nonché neo coordinatrice delle Ater abruzzesi, Francesca Aloisi.
“I progetti – riferisce – sono già predisposti e validati e sono in fase di adeguamento alle modifiche previste dalle nuove normative introdotte dal ‘decreto del fare’ approvato nel mese di luglio dal Parlamento: dopo le procedura di gara, in corso di approvazione in questi giorni, i lavori saranno cantierabili”.
“Si tratta di appartamenti in edifici che sono soggetti a mutui a suo tempo contratti con Istituti bancari – spiega ancora Aloisi – per cui è necessario il rientro immediato a reddito al fine di scongiurare danni economici insopportabili per la stessa Ater. L’intervento è reso possibile dal finanziamento del Cipe di 28.940.166,43, per la riparazione dei fabbricati classificati ad alto rischio strutturale di competenza Ater”.
Sono 682 gli appartamenti classificati “E” sui quali si dovrà intervenire: secondo una convenzione tra Ater dell’Aquila e provveditorato interregionale per le Opere pubbliche Lazio-Abruzzo-Sardegna, la competenza della ricostruzione spetta all’Ater per gli stabili a totale proprietà dell’ente, al provveditorato per quelli “misti”, dove insistono cioè inquilini Ater e proprietari che hanno riscattato l’immobile in precedenza avuto in affitto.
Complessivamente è di 1.562 il numero di alloggi di edilizia popolare danneggiati dal tragico sisma del 6 aprile 2009: 422 classificati con esito di danno “B” e “C”, 466 “A”, 2 gli stabili crollati e appunto 682 le “E”.
A 4 anni e 4 mesi dal sisma del 6 aprile 2009, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) dell’Aquila lascerà i container di via Montevelino, dove si era trasferita a causa dell’inagibilità della sede, seriamente danneggiata.
Dal 5 settembre prossimo gli uffici si insedieranno al secondo piano di uno stabile in via Antica Arischia n.46, all’interno del complesso “Il Moro”.
Lo spazio, che era di proprietà dell’imprenditore aquilano Giacomo Pasqua, è stato acquistato in base a un bando di gara per individuare la sede, lanciato dopo il terremoto, il cui iter ha avuto tempi molto lunghi tra le altre cose per disaccordi tra i vertici sulle procedure, in particolare l’ex amministratore unico Piergiorgio Merli, dimessosi nei mesi scorsi.
La permanenza dell’Ater, ben oltre l’emergenza, nei container ha provocato anche polemiche tra la trentina di dipendenti ed anche esposti dei sindacati tesi a verificare se le condizioni di lavoro fossero idonee.
“Finalmente lasceremo i container – spiega il commissario unico dell’Ater dell’Aquila, neo coordinatrice delle Ater abruzzesi, Francesca Aloisi – sono fiera di questo passo importante, da me fortemente voluto, e sono certa contribuirà a migliorare la qualità del lavoro dei nostri operatori e di conseguenza l’offerta di edilizia residenziale pubblica sul territorio”.
ALOISI COORDINATORE ATER FEDERCASA ABRUZZO
L’amministratore unico dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) dell’Aquila, Francesca Aloisi, è stata nominata, all’interno di Federcasa, coordinatore regionale delle Ater, che in Abruzzo sono quattro, una per provincia.
“Confermo l’impegno delle Agenzie abruzzesi nel volere rispondere, con la maggior determinazione e rapidità possibili, alla crescente richiesta di case popolari che sono una risposta concreta alle nuove povertà, alle necessità dei cittadini più bisognosi”, ha spiegato la Aloisi, a capo dell’Ater dell’Aquila da alcuni mesi in seguito alle dimissioni dell’ex amministratore Piergiorgio Merli.
“Nell’ambito di questa nuova carica – ha detto ancora – con il contributo dei miei colleghi amministratori unici abruzzesi, recependo le necessità e le priorità delle Ater sul territorio metterò in campo ogni sforzo nel perorare le cause dell’housing sociale a livello nazionale operando per il miglioramento delle condizioni dell’edilizia residenziale pubblica, sia a livello di informazione, sia a livello di contributi possibili”.



