L’AQUILA – Alcuni inquilini delle case Ater hanno ricevuto delle lettere in cui il direttore dell’Ente, Venanzio Gizzi, con la quale venivano informati della risoluzione del contratto a causa dell’inagibilità degli alloggi dopo il sisma del 6 aprile 2009.
Una missiva che ha scatenato polemiche e preoccupazione tra gli inquilini, come denunciato dal portavoce del movimento “Mica casa”, Pio Rapagnà che ha invocato un intervento delle Istituzioni e annuncia azioni legali a tutela degli assegnatari degli alloggi.
“Questa è la lettera che l’Ater dell’Aquila ha inviato agli Inquilini In che mani siamo capitati? – scrive Rapagnà – Impugneremo la lettera, giuridicamente, ma il fatto stesso di essere stata inviata alle famiglie ‘sfollati’ e sotto il dramma del terremoto, è di una gravità e cinicità senza precedenti, nel mentre il Commissario Ater, Piergiorgio Merli, faceva annunciare all’ultima assemblea del ‘Mia casa’ alla Carsispa di Via Strinella che la citata lettera sarebbe stata immediatamente ritirata e annullata”.
“Ma ormai, il senso morale ed il rispetto per la sofferenza degli altri sono cose di un altro mondo e non più della grande L’Aquila colpita al cuore, anche dagli stessi che di questa sofferenza portano, in tutto o in parte, la responsabilità”.
“Ho informato per tempo l’assessore regionale, Angelo Di Paolo, e il Presidente della Regione, Gianni Chiodi, di quanto stava combinando il Direttore dell’Ater, affinchè per quanto di competenza e di controllo rispetto ad un ente strumentale della Regione come l’Ater ed in presenza di Inquilini e Assegnatari di un patrimonio abitativo pubblico (e non privato) che hanno, per legge, alcuni ‘diritti acquisiti’ e tutelati dalla Costituzione e dalla Legge Regionale 96/96, e che nessun Direttore o Commissario dell’Ater può in ogni caso intaccare, modificare ‘interpretare” di propria iniziativa’ e senza nemmeno consultare le rappresenze sindacali degli Inquilini stessi, in questo casi tutelati e rappresentati dal Mia Casa: ma nessuno ha dato sino ad oggi segno di vita e di interesse, che mi auguro arrivi quantomeno prima di Natale”.




