L’AQUILA – Arriva fino in Abruzzo l’inchiesta sugli appalti della metanizzazione, gestiti secondo le accuse dalla coop rossa Cpl Concordia in accordo con i Casalesi.

Il sindaco di San Vincenzo Valle Roveto (L’Aquila), Giulio Lancia, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

L’inchiesta della Dda di Napoli ha preso una svolta decisa grazie al pentito di camorra Antonio Iovine, che dopo aver parlato ha dato il via agli arresti per i dirigenti della Cpl Concordia e imprenditori campani.

In carcere sono finiti tra gli altri l’ex presidente della Cpl Concordia Roberto Casari e l’ex responsabile commerciale della società Pino Cinquanta, accusati di concorso esterno in associazione camorristica per aver intrecciato relazioni pericolose con esponenti del clan dei Casalesi durante i lavori per la metanizzazione effettuati in sette comuni della provincia di Caserta.

In cella anche gli imprenditori Antonio Piccolo e Claudio Schiavone, considerati i referenti locali della cosca malavitosa. La misura degli arresti domiciliari è stata disposta invece nei confronti dell’ex responsabile di esercizio di Cpl Pasquale Matano, oltre a Lancia.

Risulta indagato per concorso esterno in associazione camorristica, senza che sia stata chiesta nei suoi confronti la misura cautelare, l’ex parlamentare del Pd Lorenzo Diana, già componente della commissione Antimafia.

Gli indagati sono in tutto 14. L’inchiesta è coordinata dai pm Cesare Sirignano, Catello Maresca, Maurizio Giordano e Francesco Curcio con il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli.

Gli arresti sono stati eseguiti dai Carabinieri del Noe nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Napoli.