SULMONA – Dopo la visita di domenica scorsa, seguita all’ultimo suicidio di un detenuto nella struttura, la deputata del Partito Radicale Rita Bernardini ha presentato un’interrogazione ai ministri della Giustizia e della Salute per chiedere “la chiusura immediata della casa lavoro del penitenziario di Sulmona (L’Aquila)o, quanto meno, di prendere le opportune iniziative per riportarla nella legalità sia riguardo alle effettive possibilità di lavoro degli internati sia per quanto attiene le condizioni detentive in cui si concretizza la loro permanenza nell’istituto”.

Nel corso della visita, accompagnata da Giulio Petrilli (responsabile provinciale Diritti Umani Pd dell’Aquila) e Sergio Rovasio (segretario dell’Associazione Certi Diritti), Rita Bernardini ha riscontrato che nella casa lavoro è impegnato il 40% degli internati, tutti gli altri passano almeno 18 ore al giorno in cella in una vera e propria detenzione carceraria. Il carcere di Sulmona potrebbe ospitare 250 persone, mentre detenuti e internati presenti sono 445, così suddivisi: 127 nella sezione reclusione ordinaria, 47 in alta sicurezza A.S.1, 97 in alta sicurezza A.S.3, 14 nella sezione collaboratori, 159 nella sezione internati.