TERAMO – La Guardia di finanza nei giorni scorsi ha effettuato un sequestro preventivo per la somma di 200 mila euro alla Curia di Teramo-Atri, frutto della donazione di un anziano.

Si tratta di soldi di uno degli anziani vittime della truffa da parte dei due indagati, Piero Melonio e la moglie Gilda Bernabei, accusati di aver sottratto 2 milioni di euro agli anziani ospiti, affetti da gravi patologie, della casa di riposo “Casa Serena Santa Maria della Pace” di Fontecchio (L’Aquila).

Secondo quanto appreso, i fondi erano contenuti in una polizza assicurativa.

La donazione alla Curia di Teramo-Atri sarebbe avvenuta alla vigila di Natale del 2010, alla presenza del notaio aquilano Vincenzo Galeota, del vescovo di Teramo-Atri, monsignor Michele Seccia, del vicario diocesano sempre di Teramo, monsignor Davide Pagnotella e infine del diacono della parrocchia di Sant’Eusanio Forconese, Paolo Giuliani, come riportato dal Messaggero.

Il provvedimento di sequestro sarebbe stato notificato al vescovo come rappresentante legale, ma per questo filone non ci sono almeno per ora indagati.

I finanzieri hanno scoperto la polizza seguendo i flussi di denaro legati agli anziani che sarebbero stati vittime della presunta truffa.

In particolare, le indagini mirano a verificare se l’operazione ha alla base una volontà sentita, sicura e genuina di questa sorta di donazione.

In virtù del fatto, secondo l’accusa, che l’anziana al momento dell’atto notarile non fosse consapevole di ciò che stava firmando, la procura dell’Aquila ha disposto il sequestro preventivo, eseguito ieri dalle Fiamme gialle.

Intanto, i due indagati sono ancora ai domiciliari. L’avvocato di entrambi è l’aquilano Antonio Valentini.