L’AQUILA – “Devo conoscere le motivazioni prima di sbilanciarmi in commenti: non voglio commentare al buio, vorrei capire perché la Cassazione si è pronunciata per l’inammissibilità anziché per il rigetto”.
Lo ha detto l’avvocato Attilio Cecchini (nella foto), che con Angelo Colagrande difende uno degli indagati nell’inchiesta sui crolli alla casa dello studente, Pietro Sebastiani (presidente della commissione di collaudo dello stabile), dopo l’istanza di rimessione ad altro giudice del processo bocciata oggi dalla Suprema Corte.
“Posso solo dire – ha proseguito Cecchini – di aver fatto il nostro dovere per tutelare la serenità del nostro assistito, estrapolandolo da una cornice che rischia di inquinare l’andamento del processo”.
“Prendiamo atto della decisione della Cassazione – ha concluso Cecchini – Il problema per noi esiste ancora, i giudici devono tenere conto di questo rischio”.



