L’AQUILA – “Sembra che le problematiche di Carrefour all’Aquila si risolvano mandando via il direttore Panepucci, per il quale impugneremo comunque il licenziamento”.

Lo afferma ad AbruzzoWeb.it Fabrizio Giancarli, avvocato difensore di Maurizio Panepucci, ormai ex direttore del supermercato Carrefour di via Vicentini dove era stato spostato dall’altro punto vendita, quello di via Panella, lo scorso marzo.

Panepucci, come appreso da questo giornale, è stato rimosso ieri dall’incarico in seguito al recente reintegro in via Panella di una dipendente licenziata – ingiustamente secondo il giudice del lavoro dell’Aquila – nel dicembre 2016.

“Credo sia riduttivo e banale questo modo di gestire la vicenda”, chiosa Giancarli.

Che nel frattempo ha assunto il ruolo di codifensore, insieme alla collega reatina Giovanna Palomba, di Marina Alberti, moglie del 62 enne Franco Eleuteri, il capo del reparto macelleria del punto vendita di via Panella morto suicida il 28 maggio scorso nella sua abitazione di Vazia, frazione di Rieti.

Sul caso Eleuteri e non solo peserebbe l’ombra del mobbing – con sullo sfondo anche forti tensioni tra azienda e sindacati – la stessa che ha fatto aprire un’inchiesta, per ora contro ignoti, alla Procura della Repubblica di Rieti con ipotesi di reato istigazione al suicidio.

I carabinieri della città laziale hanno già ascoltato alcune persone i cui nomi Eleuteri, per 12 anni caporeparto macelleria, avrebbe fatto nella lettera lasciata prima di spararsi un colpo di fucile alla testa.

La settimana prossima a Roma si incontreranno i vertici di Carrefour e del sindacato Ugl, lo stesso di Panepucci, Eleuteri – che aveva un rapporto di amicizia con l’ex direttore – e decine di dipendenti (tra i quali non figura però la lavoratrice reintegrata, iscritta alla Cgil). Roberto Santilli