ROMA – I sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo, impegnati dal gennaio scorso nella lotta al caro pedaggi sulle autostrade A24 e A25, tornano a Roma e si dicono “pronti ad ‘invadere’ il piazzale Porta Pia, con gli autocarri messi a disposizione dagli autotrasportatori.

La manifestazione, che nasce per scongiurare l’ipotesi che Strada dei Parchi, la società privata che gestisce i due tratti autostradali, possa riattivare il rincaro dei pedaggi, sospeso dal Ministero per tre mesi e fino alla fine del 2018, dal primo gennaio del nuovo anno, prenderà il via domani, mercoledì 5 dicembre, alle ore 10,30.

I primi cittadini “stanchi dell’indifferenza e delle prese in giro del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli“, hanno deciso di dire “Basta!”.

La decisione è stata assunta al termine di un incontro al comune di Carsoli (L’Aquila), insieme ai rappresentanti delle Associazioni degli Autotrasportatori (Confartigianato Trasporti Abruzzo, Cna Fita Abruzzo, Assotir Lazio, Abruzzo e Nazionale) della Confcommercio, della Cgil, Cisl, Uil Abruzzo e Lazio.

Il nuovo sit-in è la risposta al “mancato incontro” dello scorso 13 novembre, quando Toninelli ha scelto di non ricevere la delegazione di primi cittadini a Roma, con gli amministratori che per protesta hanno appeso fuori dal Ministero le fasce tricolori.

Nella Capitale, dunque, è esplosa “la rabbia e lo sdegno” dei sindaci che, “dopo ore di inutile attesa”, sono tornati nelle proprie città in un clima di ira generale, che ha portato al nuovo incontro e alla scelta di opporsi e di tornare a manifestare.

La protesta è scattata dopo l’incremento del 12,89 per cento entrato in vigore il primo gennaio 2018, e dopo numerosi sit-in, incontri a più livelli e una petizione online lanciata da Enzo Di Natale, sindaco di Aielli (L’Aquila), che in poche settimane ha superato 100 mila firme, gli amministratori locali si sono rivolti al legale Enrico Michetti per una richiesta ufficiale di accesso agli atti, accolta solo parzialmente dal Ministero.

Tuttavia, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova e il conseguente dibattito sulla sicurezza delle autostrade italiane, con particolare attenzione a ponti e viadotti delle A24 e A25, Toninelli ha deciso di togliere il segreto di Stato dalle concessioni e rivedere l’intero sistema, una delle richieste dei sindaci disattese, fino a quel momento, dal Governo.

A seguito della mobilitazione, però, il Ministro Toninelli ha bloccato l’aumento fino a dicembre 2018, ma il problema, secondo i primi cittadini, tornerà prepotentemente a gennaio del 2019, per questo “è importante farsi sentire e portare le istanze dei nostri cittadini a Roma”, come hanno ripetuto più volte i rappresentanti in questi mesi.

Bisogna ricordare, infine, che sarà affrontata e discussa nell’ udienza del prossimo 19 dicembre davanti al Tar del Lazio la richiesta della concessionaria Strada dei Parchi, tesa a chiarire se i viadotti delle autostrade A24 e A25 sono sicuri, come sostiene la società, oppure no, come dichiarato più volte dal ministero per le Infrastrutture e Trasporti che, attraverso il ministro Danilo Toninelli e gli stessi tecnici, dopo la tragedia di Genova, hanno spesso lanciato l’allarme.

Sdp ha chiesto la nomina di un perito o un collegio peritale del Tribunale Amministrativo che accerti lo stato di sicurezza dei viadotti: i giudici amministrativi avevano bocciato l’istanza dell’urgenza, fissando l’udienza nel merito, comunque in un tempo stretto.