PESCARA – Marco Forconi, coordinatore abruzzese di Forza Nuova risulta indagato dalla Procura di Pescara.

Nel fascicolo aperto dai pm, Forconi è indagato per i reati di istigazione all’odio razziale in manifestazione pubblica e minacce aggravate a fini di razzismo.

La notizia arriva dopo quella della perquisizione della sede regionale del movimento e dell’abitazione di Forconi, da parte degli uomini della Digos di Pescara, nell’ambito degli accertamenti avviati dopo un’iniziativa messa in atto da Fn il giorno della partecipazione del ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, a un convegno al Palazzo della Provincia, a Pescara, lo scorso 15 luglio.

In quell’occasione i militanti del movimento avevano posizionato nei pressi dell’edificio alcuni ‘cappi’, accompagnati da volantini con la scritta “Immigrazione cappio dei popoli”. Il personale della Questura avrebbe anche prelevato dall’abitazione il pc di Forconi.

Perquisita anche l’automobile del coordinatore regionale. Solo ieri i militanti di Forza Nuova hanno messo in atto un’altra protesta, posizionando sul muro di un palazzo di Montesilvano (Pescara) uno striscione con scritto “Agli italiani nessun tetto, agli africani un bel ghetto. Razzismo”.

“La perquisizione e il sequestro – commenta Forconi – rientrano in un preciso quadro repressivo e coincidono con la crescita del movimento su base regionale e nazionale. E’ palese che il Sistema si sia finalmente dichiarato e abbia svelato il suo vero volto e le sue reali intenzioni nei confronti di Forza Nuova e dei suoi militanti. Minacce, insulti e provocazioni non potranno in ogni caso mai ridurci al silenzio o alla rinuncia”.