CAPESTRANO – Una raccola firme per scongiurare il trasferimento del parroco di origine polacca, Girolamo Slawomir Staron, al vaglio della diocesi di Sulmona-Valva, guidata dal vescovo Michele Fusco.
È l’iniziativa promossa da alcuni abitanti di Capestrano (L’Aquila), su proposta di Stella Di Ruscio, che si definisce “una semplice cittadina che, come tanti, vorrebbe che don Girolamo restasse nella parrocchia del paese”.
Il giovane sacerdote, in servizio a Capestrano da qualche anno, da quanto appreso dovrebbe essere trasferito in Liguria in autunno, ma i cittadini del popoloso centro ad un trentina di chilometri dall’Aquila non ci stanno e promettono che non resteranno a guardare.
“Don Girolamo è diventato uno di famiglia per molti di noi – spiega Di Ruscio -. È un parroco dalle idee innovative che ha sviluppato tanti progetti per questa comunità. È riuscito a riportare in chiesa tante persone che non si vedevano da tempo, soprattutto tanti giovani che hanno trovato in lui un amico e un confidente generoso. E quando una comunità come la nostra si riunisce grazie ad un sacerdote così coinvolgente, vuol dire che non possiamo permetterci di vederlo andar via senza fare niente”.
A giorni, come spiega la promotrice, verranno definiti i dettagli delle raccolta firme e non si esclude possano essere prese in considerazione altre iniziative.
“Anche se siamo consapevoli che potrebbe sembrare una battaglia disperata a decisione presa – dice Di Ruscio -, cercheremo di fare tutto il possibile. Don Girolamo si è sempre trovato bene a Capestrano e siamo sicuri che sarebbe ben felice di restare. Sappiamo che sarà molto difficile cambiare il corso delle cose, ma il nostro vuole essere un messaggio simbolico: chiediamo che don Girolamo resti con noi, in quella che è ormai diventata casa sua, con le persone che sono diventate la sua famiglia”, conclude Di Ruscio.





