L’AQUILA – Tira sempre più forte l’aria di rimpasto nella Giunta comunale dell’Aquila guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, di FdI, una ricomposizione che chiama in causa soprattutto il presidente del Consiglio, Roberto Santangelo, spinto nella bufera dal suo stesso partito, Forza Italia, che dopo i molteplici attacchi trasversali e diretti dell’ultimo periodo, formalizzerà l’invito a dimettersi.
A convocarlo, secondo quanto appreso, sarà nelle prossime ore il segretario regionale Nazario Pagano, deputato e presidente della prima commissione Affari costituzionali, dopo il pressing della fronda aquilana, guidata dal vice segretario provinciale di Forza Italia Giorgio De Matteis, ex consigliere ed assessore regionale, e da quello comunale Stefano Morelli, che da tempo ne chiedono le dimissioni per una questione di opportunità, invitandolo a concentrarsi sulla carica di assessore regionale alla Cultura e al Sociale.
È atteso a breve, infatti, un incontro al quale Santangelo, piuttosto irritato dalle continue invettive alle quali comunque non ha mai replicato in questi giorni, si presenterà consapevole di poter rivendicare il suo peso politico, che lo ha portato fino ad ora ad escludere di lasciare il posto, forte della certezza che difficilmente potrebbe essere sfiduciato dal Consiglio comunale, in quanto eletto all’unanimità.
E probabilmente ribadirà anche la volontà di non sciogliere la sua lista L’Aquila futura, completamente svuotata proprio a causa dell’ingresso degli eletti nella civica in Forza Italia, operazione condotta dallo stesso De Matteis, e con la regia del sindaco Biondi, che ha visto l’abbandono di Manuela Tursini, prima dei non eletti della lista alle comunali del 2022, il capogruppo Laura Cococcetta, e il consigliere Guglielmo Santella.
“Paradossale”, secondo De Matteis, che la stessa persona “sia iscritta al Comune dell’Aquila in una lista civica ancora dopo essere stata eletta e nominata assessore regionale in quota Forza Italia”.
A circa due anni dalle prossime elezioni amministrative, a spingere di nuovo gli azzurri aquilani a chiedere le dimissioni e lo scioglimento della lista civica a Santangelo, eletto alle Regionali dello scorso marzo con FI con circa 9mila voti, il nuovo caso esploso con il licenziamento da parte della Asl 1 di Manuela Tursini, che ha rinunciato ad un posto di dirigente scegliendo di rimanere assessore al Sociale.
“Roberto Santangelo – ha ricordato De Matteis -, dopo la nomina ad assessore nella primavera del 2024, aveva comunicato, una prima volta, al sottoscritto e altre persone che si sarebbe dimesso dal Comune prima dell’estate, a seguire una seconda volta che si sarebbe dimesso dopo la perdonanza e infine una terza volta, in questo caso al sindaco Biondi, che lo avrebbe fatto dopo l’approvazione del bilancio. Ovviamente per tre volte Santangelo non ha onorato la sua parola come ad oggi è del tutto evidente. Ovviamente a scanso di equivoci le due cariche non sono incompatibili ma è del tutto evidente che restare incollato alla poltrona, dopo aver detto per tre volte che si sarebbe dimesso, pone molti interrogativi”.
Dimissioni che, tra l’altro, ha sottolineato De Matteis, permetterebbero l’ingresso dell’ex consigliere Luca Rocci “ottimo presidente del seconda commissione consiliare nella passata consiliatura”.
Una vicenda che ha visto anche l’intervento del presidente della Commissione Vigilanza, Sandro Mariani, del Pd, che, dopo aver inoltrato un accesso agli atti alla Asl 1 Avezzano, L’Aquila, Sulmona “per fare chiarezza sulle modalità di assunzione”, si è detto soddisfatto dell’annullamento del provvedimento, aggiungendo che siano stati proprio esponenti del centrodestra a chiedergli di indagare sulla questione.
Nomi che Mariani non ha mai fornito, nonostante le richieste dei forzisti, limitandosi a dichiarare: “si tratta di informazioni che sono intenzionato a dare esclusivamente al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi poiché gli riconosco il ruolo di capo del governo ombra della regione che ha sede nel capoluogo”.
Un caso che ha ulteriormente spaccato il centrodestra, allargando ulteriori crepe nella stessa Forza Italia, con una parte di iscritti che non ha risparmiato pesanti critiche al segretario regionale Pagano, saldamente in sella dal lontano 2013: “tutto è perfettamente a conoscenza del segretario regionale – ha rimarcato De Matteis – Pagano è silente sull’argomento e attendiamo decisioni e determinazioni anche da parte sua conseguenti a quanto evidenziato, dopo aver atteso per mesi da Santangelo il rispetto delle proprie parole e la soluzione dei problemi esposti”.
Un appello che infine Pagano sembra aver accolto convocando Santangelo il quale, però, avrebbe comunque tutte le carte in regola per restare al suo posto. (a.c.)





