L’AQUILA – Sarà disponibile solo tra pochi giorni il rendiconto esatto della terza edizione dei Cantieri dell’Immaginario, kermesse aquilana finanziata quasi per intero dal ministero dei Beni culturali.

Quest’anno, dal 14 luglio al 3 agosto, ha proposto nel centro storico terremotato 27 serate di programmazione, ventiquattro spettacoli in cartellone, 299 artisti impegnati in scena, 81 partecipanti ai laboratori artistici, registrando circa 11 mila spettatori.

“Il budget complessivo di questa edizione – spiega ad AbruzzoWeb Antonio Massena, direttore artistico del teatro L’Uovo e coordinatore dell’evento – è pari a quello dell’anno precedente, cioè di circa 416 mila euro. Come l’anno scorso, entro metà settembre il Comune raccoglierà i rendiconti esatti di tutti i soggetti coinvolti, divisi in macro-aree, quella del service e della comunicazione, delle spese organizzative, e poi dei rendiconti specifici per ciascuno spettacolo”.

Chi volesse esercitare e il diritto di conoscere e rendere pubblico il rendiconto, dovrà perciò attendere e fare poi richiesta di accesso agli atti al Comune.

Quello che ha fatto questo giornale nel 2013, ma purtroppo non è stata fornita a questa testata la rendicontazione dettagliata, voce per voce, anche la più piccola, importante per valutare il rapporto costi-benefici della manifestazione, finanziata dai soldi dei contribuenti italiani, per sostenere la cultura, settore vitale, in una città come L’Aquila.

Massena coglie, intanto, l’occasione per guardare avanti, all’edizione del prossimo anno. “Con questa edizione si chiude il triennio del progetto creato e condiviso con il ministero. Secondo me i Cantieri dell’immaginario restano un’idea forte e valida, cresciuta nel tempo, e che merita di andare avanti”.

Questa volta, però, a suo dire occorrerà uno sforzo aggiuntivo da parte di tutte istituzioni culturali aquilane e in particolare da parte del Comune.

“Con le nuove normative entrate in vigore in agosto – spiega infatti Massena – i Cantieri dovranno meritarsi di accedere ai finanziamenti previsti per i ‘Festival multidisciplinari’, che uniscono cioè danza, teatro e musica. I requisiti saranno ferrei, ci sarà una fortissima competizione. In compenso le manifestazioni che riusciranno a essere ammesse a finanziamento avranno la garanzia di fondi per 3 anni, in modo tale da poter mettere su una proposta di ampio respiro e capace di consolidarsi”. Filippo Tronca