L’AQUILA – “Quello che è successo all’Aquila dimostra che la crudeltà non ha fine”.

Walter Caporale, capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale d’Abruzzo, stigmatizza così il deplorevole episodio avvenuto nel capoluogo qualche giorno fa in cui due cani sono stati uccisi, probabilmente a bastonate, all’interno di un fienile che si trova nella frazione di Preturo.

Una vicenda che ha scatenato l’ira di moltissime persone che soprattutto sui social network hanno espresso la loro indignazione verso questo gesto e che ora chiedono giustizia.

Gli animalisti, intanto, attendono i risultati dell’autopsia sul cane, che verrà effettuata dall’istituto zooprofilattico di Teramo, per sporgere denuncia.

“Le leggi di riferimento – spiega Caporale – sono la 189/2004 e l’articolo all’art. 544-ter del codice penale. Per chi maltratta, sevizia o tortura animali si prevede o un’ammenda che va dai 3 mila ai 15 mila euro o la reclusione da 3 mesi a 1 anno, con l’aumento della metà della pena nel caso di morte dell’animale”.

“Purtroppo in Italia, a differenza di altri Paesi occidentali – spiega ancora – non c’è mai l’arresto, perché quella ‘o’ nella legge è l’elemento che impedisce di far scattare le manette su chi tortura gli animali. Di fatto, nessuno viene arrestato, a meno che, per esempio, non si scopre che ha ucciso un animale con un’arma non legale”.

Per Caporale, l’aumento di casi di torture verso gli animali è proporzionale alla crisi e al conseguente stato di frustrazione che affligge le persone. “Questo genera il bisogno di ‘scaricare’ sul più debole, che può essere un animale, ma anche un bambino o una donna”, dice.

“La crudeltà sugli animali è il tirocinio della crudeltà sugli uomini – afferma ancora – Ci sono studi che confermano che i violenti di tutto il mondo hanno quasi sempre iniziato torturando gli animali. Quando vivo in un contesto violento, cresco con la convinzione di dover essere violento con qualcuno, inizio con gli animali, poi cresco e lo faccio con le persone”.

Per poter prevenire questo tipo di atteggiamento, secondo Caporale bisogna intervenire subito: “In America le persone violente verso gli animali vengono seguite. In Italia invece manca l’educazione, il bambino violento con gli animali va seguito e non si deve sottovalutare. Il Belpaese è secondo solo alla Spagna nella classifica degli Stati europei più violenti contro gli animali”.

L’appello del capogruppo dei Verdi è rivolto anche alle forze dell’ordine “che devono vigilare di più, e gli amministratori locali devono considerarle come questioni primarie”.