PIZZOLI – Saranno consegnati a partire dal primo ottobre i primi 62 posti letto del campus universitario in località Cavallari nel Comune di Pizzoli, a pochi chilometri dall’Aquila

I lavori per la realizzazione delle struttrure sono iniziati nelle scorse settimane (come annunciato da Abruzzoweb lo scorso 28 luglio) e a regime saranno 262 i posti complessivi per gli studenti universitari fuori sede.

La costruzione del  Campus universitario  finanziata della Fer.Italia s.r.l., azienda di cui Giulia Carnevale, studentessa di ingegneria decduta a causa del sisma del 6 aprile 2009, era socia. Tale progetto è stato reso possibile anche grazie al Comune di Pizzoli, alla Provincia dell’Aquila, alla Regione Abruzzo che hanno condiviso l’iniziativa nella conferenza dei Servizi tenutasi nel Comune di Pizzoli lo scorso 28 giugno.

La Provincia dell’Aquila e la Croce Rossa italiana Abruzzo hanno partecipato a tale iniziativa fornendo all’associazione “Giulia Carnevale” una parte degli arredi interni. La stessa associazione si sta occupando dell’assegnazione dei posti letto agli studenti e gestirà il Campus nei prossimi dieci anni. Alla giovane di origini ciocare è intitolato anche l’asilo situato nella frazione aquilana di Onna.

“È importante sapere – afferma l’associazione – che le spese di fitto che sopporteranno gli studenti sono in linea con le tariffe in convenzione deliberate dalla Regione Abruzzo per residenze universitarie, quindi senza speculazione alcuna, ma solo a beneficio degli studenti e delle loro famiglie spesso soggette a speculazioni da parte di privati o a viaggi stressanti di oltre 100 km. che gli studenti devono altrimenti affrontare per frequentare l’Ateneo aquilano”.

“I ciociari presenti nel campus saranno circa 37 – spiegano – oltre a studenti provenienti da gran parte delle regioni italiane, da nazioni europee e non. La stessa associazione ha riservato posti per le matricole dell’Ateneo aquilano”. 

“Proprio in questi giorni in cui si sta verificando un nuovo sciame sismico nelle zone dell’aquilano – sottolinea l’associazione – è bene evidenziare che sicuramente gli studenti che alloggeranno nel Campus saranno al sicuro in una struttura antisismica completamente in acciaio.

“La stessa Università dell’Aquila e la Protezione Civile – conclude – hanno manifestato il proprio apprezzamento per tale iniziativa che certamente non risolverà il problema dei 6.000 studenti fuori sede che alloggiavano all’Aquila prima del terremoto, ma sicuramente servirà a dare fiducia a quanti credono ancora, e sono tanti, nell’Ateneo aquilano, con grande beneficio per l’indotto aquilano, tanto in crisi in questo momento”.

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