CAMPOTOSTO – Dagli antichi semi alla tessitura e filatura del lino utilizzando gli attrezzi di un tempo: tutto questo è il progetto ‘Filo da torcere’, evento giunto alla seconda edizione che il prossimo 9 ottobre riporterà a Campotosto l’antica arte della tessitura.

Assunta Perilli, ex archeologa, dal 2015 sta portando avanti il recupero di una coltivazione che parte da semi di lino incontaminati ereditati da un’anziana signora del luogo, nonna Laurina. 

Questi semi hanno trovato negli ambienti umidi dei dintorni del lago un terreno adatto alla crescita mentre gli studi di archeologia applicati alla coltivazione hanno permesso di riprodurre tutta la filiera fino alla tessitura destando l’interesse anche di prestigiose università come Cambridge e Copenaghen, che stanno seguendo il progetto. 

“Abbiamo deciso di mantenere l’appuntamento anche quest’anno – si legge in una nota degli organizzatori – seppur riducendolo a un solo giorno, dopo i tragici eventi che hanno colpito la zona di Amatrice.Domenica 9 ottobre a partire dalle 10.30 prepareremo il lino che abbiamo coltivato in un terreno poco distante da Campotosto e lo fileremo con gli attrezzi della tradizione”. 

“L’evento si svolgerà nei pressi della fonte della tessitura, non è necessaria la prenotazione che invece è richiesta per partecipare al corso di filatura a mano che abbiamo organizzato per sabato 8 ottobre” conclude la nota.

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