L’AQUILA – Uno sciatore che stava facendo un “fuoripista” ha provocato una slavina che lo ha travolto, ferendolo.

È avvenuto nella stazione sciistica di Campo Felice, in località Brecciara di Rocca di Cambio (L’Aquila) si è distaccata una slavina.

Lo sciatore è stato soccorso e salvato dagli uomini della Guardia di Finanza.

In questo momento i cani antivalanga delle Fiamme gialle stanno bonificando la zona per verificare con certezza che non ci siano altre persone coinvolte.

DUE MAESTRI AQUILANI

Sono stati denunciati per aver violato il divieto di fare fuori pista lo sciatore travolto da una valanga da lui stesso provocata mentre stamani stava sciando fuori pista nella stazione sciistica di Campo Felice, in località Brecciara nel versante del comune di Rocca di Cambio (L’Aquila), e il suo compagno che, invece, è riuscito a non rimanere pericolosamente bloccato nella neve.

Si tratta di due maestri aquilani: Giovanni Centofanti, molto esperto di montagna, che è stato tratto in salvo in buone condizione e da quanto si è appreso non ha dovuto far ricorso alle cure dei medici in ospedale.

Il suo compagno in questo gioco pericoloso era Mario Antonelli, molto conosciuto non solo in città e in Abruzzo ma anche a livello nazionale.

In tutto il territorio regionale è allarme valanghe.

PRESTO ASCOLTATI DALLA FORESTALE

Saranno presto sentiti a sommarie informazioni dal personale del Corpo forestale in servizio di vigilanza e soccorso sulle piste da sci Giovanni Centofanti e Mario Antonelli, i due maestri di sci aquilani coinvolti in una slavina che sono accusati di aver provocato.

A renderlo noto la stessa Forestale, che in una nota parla di “allarme inascoltato” sulle valanghe.

I due stavano sciando in una zona a ridosso dell’impianto di risalita a servizio della pista “La brecciara”, pista che al momento dell’evento era chiusa per rischio valanghe, quando la valanga si è innescata.

Solo uno sciatore, Centofanti, è stato interessato, rimanendo fortunosamente illeso e con le vie respiratorie libere.

Viene spiegato che si è trattato di una valanga di fondo di medie dimensioni: 10 metri di fronte, 100 metri di lunghezza, per una frattura di un metro circa.

I due rischiano una sanzione amministrativa da 20 a 250 euro in base al Testo unico in materia di sistemi di trasporto a mezzo di impianti a fune, o ad essi assimilati, piste da sci ed infrastrutture accessorie, la legge regionale numero 24 del 2005.

I COINVOLTI: ”MA CHE SLAVINA, E’ UNA MINUZIA”

“Sono allibito. Non è successo niente di quello che ho letto sui giornali. Poteva andare peggio? Figuriamoci, assolutamente no. Non è successo niente”.

Queste le parole di Mario Antonelli, maestro di sci che oggi sulla pista aquilana di Campo Felice ha effettuato un fuoripista insieme al ‘collega’ Giovanni Centofanti rimasto travolto e ferito da una slavina provocata dopo aver perso uno sci.

I due sono stati denunciati dalle autorità competenti.

“Ripeto – afferma ad AbruzzoWeb – sono allibito per tutto questo rumore. Giovanni non ha provocato nessuna slavina. Il fuoripista non si fa, è giusto, ma da qui a dire che un maestro di sci provoca una slavina… Io e Giovanni siamo maestri di sci. Non c’è nient’altro da aggiungere”.

La pensa così anche Fausto Tatone, maestro di sci dal 1989 e direttore della scuola sciistica  sci ‘Le Aquile’, testimone privilegiato del fuoripista con caduta che ha coinvolto i colleghi maestri Giovanni Centofanti e Mario Antonelli sul Gran Sasso, nella stazione sciistica di Campo Felice (L’Aquila). I due sono stati denunciati dal corpo forestale dello Stato per aver violato il divieto di effettuare fuori pista.

“Sui giornali leggo che Centofanti è stato travolto da una slavina che lo avrebbe travolto – dice Tatone – ma io ho assistito alla scena da una postazione privilegiata: la seggiovia. Conosco bene entrambi. Ho visto prima Antonelli e poi Centofanti, quest’ultimo 300 metri più su, era leggermente seduto sulle ginocchia. Gli ho anche chiesto se stessero bene, Centofanti mi ha risposto ‘sì, sì, tutto bene, ora mi rialzo’, c’erano molti turisti che mi salutavano. Nessuno si è accorto di nulla, perché non è successo nulla”.

“In realtà non c’era spazio per far attaccare una slavina – continua Tatone – ma una lastra di un paio di metri, forse tre, che gli ha fatto sganciare uno sci. Tutto questo rumore per nulla. Si tratta di una minuzia, altro che slavina. Vero, il fuoripista è proibito, ma da qui a far passare due maestri di sci per ‘pirati’ ce ne passa’. A Campo Felice il pericolo di valanghe non esiste”.

Per Tatone, questa notizia può far pensar male i turisti.

“Chi non è molto esperto di sci può pensare che sulle montagne abruzzese ci sono dei pazzi che provocano slavine – commenta – ma non è così. Si tratta di due maestri, due sciatori molto esperti. L’immagine delle nostre piste non può essere rovinata in questo modo”.