CAMPLI – Il comune di Campli (Teramo), erogherà 300 euro a tutte le persone che avranno bisogno di una badante.
Questo stanziamento riguarda tutti gli ultrasessantenni o i nuclei familiari che ne ospitano uno. Le persone che ne fanno richiesta devono avere alcuni requisiti essenziali: la residenza nel comune di Campli, una certificazione sanitaria che attesta le condizioni di salute dell’anziano, un regolare contratto di lavoro con la badante di almeno 20 ore settimanali, un reddito Isee non superiore a 10 mila euro in caso di anziano o disabile che vive da solo oppure di 20 mila euro in caso di anziano o disabile che vive in un nucleo familiare composto da più persone.
A occuparsi dell’iniziativa è Italia Calabrese, psicologa e psicoterapeuta, nonché consigliera delegata per il comune di Campli delle Politiche Sociali.
“Nella nostra cittadina sono molte le donne che a causa della crisi economica che ha colpito le aziende della Val Vibrata, si sono ritrovare senza lavoro – esordisce la Calabrese ad AbruzzoWeb – sono tutte donne tra i 35 e i 45 anni che non sono né artigiane né sono professionalmente specializzate. Molte di loro lavorano da quando avevano 14 anni e non hanno proseguito gli studi oltre la terza media”.
“Nelle nostre zone – prosegue il delegato consigliere – c’erano numerose microaziende tessili che supportavano ditte molto più grandi, fino a quando la crisi non ha iniziato a privare del posto di lavoro tutti gli impiegati. Ora queste donne sono disoccupate, stanno in casa e non hanno molto da fare”.
“L’aiuto che vogliamo dare noi – spiega – consiste nel concedere la possibilità di riqualificarsi. Nei nostri territori c’è un’alta richiesta di badanti e dunque vogliamo dare a tutte queste donne la possibilità di reinventarsi e trovare così un nuovo impiego”.
“Daremo alle famiglie che ne hanno bisogno una quota di 300 euro, una tantum, solo ed esclusivamente per chi deciderà di contrattualizzare queste donne come badanti – puntualizza la Calabrese – Insieme ad una società di Campli, la Shift, abbiamo pianificato un programma di formazione che vede la partecipazione di uno psicologo, una psicologa specializzata in geriatria, una dietista perché la dieta per gli anziani è molto importante e un’ex infermiera che insegnerà a cambiare i pannoloni, curare le piaghe e somministrare i farmaci”.
Tra le donne che stanno seguendo il corso di formazione ci sono anche alcune extracomunitarie, fanno parte della classe di formazione anche due rumene e tre marocchine.





