L’AQUILA – Si è fermato ieri all’Aquila il camper del Viaggio della legalità, iniziativa organizzata dalla Cgil nazionale nell’ambito della campagna ‘Legalità: una svolta per tutte’ iniziata il 27 ottobre e incentrata sul contrasto alla corruzione e all’evasione, sul sistema degli appalti e sulla lotta alla criminalità organizzata.
“Abbiamo pensato a questa iniziativa – ha spiegato ad AbruzzoWeb Luciano Silvestri del coordinamento nazionale legalità della Cgil – per raccontare i ricordi, le storie, i fatti e le esperienze che testimoniano il rapporto indissolubile esistente tra lavoro e legalità. La Cgil, infatti, ritiene che uno dei grandi problemi di questo paese sia l’illegalità e abbiamo pensato a un modo per mettere questa questione sotto i riflettori”.
Un viaggio lungo, partito da Milano il 27 ottobre e che terminerà a Roma dopo aver attraversato tutta la nazione.
“Quella dell’Aquila è la dodicesima tappa – ha continuato – Stiamo documentando questo viaggio nel paese reale con un docufilm che racconterà il nostro percorso e che vorremmo consegnare al presidente della Repubblica e a quello del Consiglio. Il messaggio che vogliamo lanciare è uno: c’è un’Italia legale che va tutelata. Crediamo, infatti, che l’illegalità nel Paese ha creato una grande voragine che sta impedendo di guardare al futuro e di uscire da questa difficile situazione”.
L’illegalità non solo come problema morale, ma anche economico.
“Se contiamo l’impatto che hanno l’evasione fiscale, la corruzione e la mafia arriviamo a una somma di 400 miliardi di euro l’anno – spiega – Risolvendo questa questione potremmo ricostruire le condizioni per lo sviluppo economico del paese”.
All’Aquila il camper della legalità si è fermato in un cantiere in zona Pettino chiuso per infiltrazione camorristica, davanti alla clinica Sanatrix e in piazza Duomo per un contatto con la cittadinanza.
“Abbiamo scelto di passare in questi luoghi-simbolo del problema della legalità nella nostra città – ha spiegato Umberto Trasatti, segretario provinciale della Cgil dell’Aquila – Nel nostro territorio questa criticità va affrontata per rendere la ricostruzione trasparente e rispettosa delle regole”.
Importante trovare soluzioni anche per la condizione dei lavoratori impiegati nei cantieri presenti in tutto il territorio aquilano.
“La Cgil e la Fillea dell’Aquila – ha spiegato Trasatti – hanno presentato un esposto in Procura con nomi cognomi e dati. Esposto che va contro chi utilizza lo strumento del distacco comunitario per aggirare le regole e i contratti regolari dei lavoratori, una pratica che molti stanno attuando solo per abbassare i costi delle aziende”.
Nel capoluogo abruzzese il Viaggio della legalità è terminato con un incontro con il procuratore della Repubblica dell’Aquila Fausto Cardella.
Nel pomeriggio ha fatto tappa a Luco dei Marsi, per un incontro con le lavoratrici e i lavoratori immigrati occupati nel settore agricolo sul problema del lavoro nero e sottopagato.



