L’AQUILA – Dieci comuni montani con vocazione turistica del versante aquilano del Gran Sasso d’Italia diventati covid free grazie alla somministrazione di vaccini a domicilio, soprattutto agli anziani, in seguito alla sinergia tra carabinieri, esercito, Asl provinciale e le amministrazioni comunali, in testa quella del capoluogo regionale: in pochi giorni sono state 660 le persone vaccinate nei dieci piccoli centri che ora possono guardare con maggiore ottimismo alle riaperture in atto per il calo dei contagi che dovrebbe portare l’Abruzzo in zona bianca il prossimo 7 giugno.
Ad operare sul campo nel territorio abruzzese 4 team mobili dei carabinieri ed altrettante dell’esercito, ciascuna delle quali con un medico e due infermieri, con mezzi propri, che raggiungono centri di montagna anche con pochi abitanti e piccoli paesi: l’Abruzzo ha fatto “da apripista nell’iniziativa della Struttura commissariale guidata dal generale Figliuolo rispetto ad analoghe azioni in altri piccoli centri ed isole nell’intero territorio italiano”.
Un primo bilancio del “piccolo record della provincia aquilana a livello nazionale” è stato fatto nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nelle sede del comune dell’Aquila dalla quale è emersa che la iniziatica sperimentale proseguirà in maniera strutturata in altri comuni della provincia aquilana. E’ stata annunciata anche una campagna di vaccinazioni a domicilio anche nel territorio di Vasto, in provincia di Chieti.
“Con questa campagna di vaccinazione nei dieci piccoli comuni del nostro territorio, abbiamo dimostrato che le istituzioni arrivano ovunque e sono attente alle aree marginali, isolate. Abbiamo risparmiato risorse umane, impegnate già nelle vaccinazioni negli hub. E abbiamo ottenuto un altro grande risultato: ci avvicinano alla stagione estiva, e questi dieci comuni, che hanno una capacità attrattiva e una valenza turistica, oggi sono di fatto covid free”, ha spiegato il sindaco Pierluigi Biondi che ha illustrato l’esito della campagna al fianco del presidente della Regione, Marco Marsilio, il bilancio al termine della campagna di vaccinazione nei primi dieci comuni dell’Aquilano, condotta dai quattro team mobili dell’Esercito, con il coordinamento dei Carabinieri e il supporto logistico del IX Reggimento Alpini.
Sono state 660 le persone vaccinate, nei comuni aquilani di San Benedetto in Perillis, Collepietro, Calascio, Ofena, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Castel del Monte, Caporciano, Villa Santa Lucia e Santo Stefano di Sessanio, grazie al supporto dei mezzi e uomini dell’esercito e dei Carabinieri, in stretto coordinamento della Asl. Dei 660 vaccinati 620 hanno ricevuto il vaccino Johnson, mentre per gli altri erano richiami Pfizer.
L’iniziativa è stata proposta e discussa dal sindaco Biondi in occasione della visita a L’Aquila del generale Francesco Figliuolo, commissario all’emergenza covid, e si è avvalsa dai team vaccinali militari messi a disposizione dalla Struttura commissariale. Di fatto l’Abruzzo ha recitato il ruolo di apripista per iniziativa analoghe negli altri piccoli centri ed isole nell’intero territorio italiano,
Presenti in conferenza stampa oltre a Biondi e Marsilio, il Colonnello medico dei Carabinieri, Salvatore Falvo, coordinatore nella campagna di vaccinazione, il Comandante dei Carabinieri, Nazareno Santantonio, il manager della Asl 1, Roberto Testa, il direttore sanitario della Asl 1, Alfonso Mascitelli, il Maggiore del Nono Alpini, il tenente colonnello Luca Zappacosta, il Commissario della Comunità Montana, Paolo Federico, l’Assessore regionale con delega alle Aree Interne, Guido Liris. Ed ancora i sindaci Mauro Colangeli (Collepietro), Ludovico Marinacci (Calascio), Laura D’Abrizio (San Benedetto in Perillis), Antonio Silveri (Ofena), Luigina Antonacci (Castelvecchio Calvisio), Domenico Di Cesare (Carapelle Calvisio), Matteo Pastorelli (Castel del Monte), Fabio Santavicca (Santo Stefano di Sessanio), Paride Ciotti (Villa Santa Lucia) e Ivo Cassiani (Caporciano).
Il colonnello Falvo nel suo intervento ha ricordato che “in queste circostanze di eventi epocali non si può ragionare sulle medie, bensì sulle mediane, ovvero sulle fasce maggiormente colpite dalla malattie. Quella mesa in campo nei 10 comuni è una strategia vincente, in base al fatto che era controproducente andare in un luogo isolato quattro volte e vaccinare in base alle fasce di età”.
E ha aggiunto: “Nei 10 paesi abbiamo vaccinato 660 persone, ma inizialmente se ne erano prenotate 440, è bastato il nostro arrivo per convincerne altre. Tutti hanno compreso che eravamo lì per garantire a quelle bellissime zone di essere libere, anche da un punto di vista culturale”.
Ha dunque concluso: “il virus circola però ha determinato nella gente la consapevolezza di non sottovalutare un incontro con questo nemico subdolo. A maggio abbiamo fatto 12 mila tamponi, negli ultimi giorni siamo scesi a 4500 e fortunatamente quasi tutti negatici. La gente si rivolge a noi perché sa sa di trovare punti fermi e ottenere le risposte”,
Marsilio ha ricordato che “siamo la sesta regione in Italia rispetto alle dosi di vaccino ricevute. Non abbiamo scorte e contiamo su una massiccia fornitura avendo dimostrato che l’Abruzzo in grado di gestire la campagna. Contiamo di avere per ferragosto l’immunità di gregge. Intanto da lunedì saremo la quarta regione che passa alla zona bianca: il risultato meritato dopo il buon lavoro che stiamo svolgendo sul territorio e che coinvolge tutte le amministrazioni locali. Questi obiettivi si raggiungono solo attraverso una sinergia. Continueremo non solo nell’Aquilano, anche a Chieti dove la provincia è disseminata da piccoli comuni. Sarà un’estate ruggente per l’Abruzzo, come l’anno scorso, caratterizzata da una grande presenza di turismo“.
ll comandante provinciale dell’Aquila dei carabinieri, colonnello Santantonio, ha annunciato che la azione sul territorio continuerà la prossima settimana sottolineando la efficacia del dialogo tra istituzioni “che hanno a cuore la comunità locale e “il principio di prossimità tanto caro ai carabinieri interpretato in questo caso in maniera innovativa raggiungendo tante persone in difficoltà”.
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