L’AQUILA – Il fiume Aterno come laboratorio a cielo aperto per osservare da vicino gli ecosistemi acquatici e comprendere come vengono monitorati.

È stata questa l’attività proposta da Arpa Abruzzo, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, ai partecipanti al Cammino dello studente, l’iniziativa promossa dall’Azienda per il diritto agli studi universitari dell’Aquila (Adsu), che si sta svolgendo in questi giorni nella Valle Subequana.

Il dirigente biologo dell’Agenzia, Giancaterino Giammaria, e la biologa Pamela Perez hanno effettuato due campionamenti lungo l’asta fluviale dell’Aterno, prelevando macroinvertebrati bentonici e diatomee, organismi utilizzati come indicatori biologici della qualità delle acque e dello stato ecologico del fiume.

Durante il percorso – viene spiegato in una nota – i tecnici hanno illustrato agli studenti le modalità dei controlli, il quadro normativo di riferimento e il sistema di monitoraggio attraverso il quale Arpa Abruzzo segue nel tempo l’evoluzione dei corpi idrici.

L’attività sul campo ha permesso di osservare direttamente anche le attuali condizioni dell’Aterno, caratterizzato in questo periodo da una portata particolarmente ridotta.

La fase di magra diminuisce infatti la capacità di diluizione del corso d’acqua e può determinare una maggiore concentrazione di sostanze inquinanti presenti. In alcuni tratti è stata inoltre osservata una marcata torbidità, legata alla presenza di sedimenti e materiale fine in sospensione, che può conferire all’acqua una colorazione più scura. Un aspetto visivo che, da solo, non costituisce un indicatore di inquinamento e deve essere valutato insieme ai dati ottenuti dai campionamenti e agli altri parametri ambientali.

“Portare Arpa Abruzzo lungo il Cammino dello studente – sottolinea il direttore generale dell’Agenzia, Maurizio Dionisio – significa mettere la conoscenza scientifica direttamente a contatto con il territorio”.

“Il fiume è un ecosistema complesso e leggerne correttamente le condizioni richiede continuità nei controlli, competenze specialistiche e capacità di interpretare insieme gli indicatori biologici e ambientali. Far conoscere questo lavoro agli studenti – conclude il direttore Arpa – significa mostrare concretamente come opera l’Agenzia e quanto la tutela delle acque dipenda da un monitoraggio costante, rigoroso e scientificamente fondato”.

La giornata ha così consentito agli studenti di affiancare alle spiegazioni teoriche l’osservazione diretta delle tecniche di campionamento e delle condizioni dell’Aterno, inserendo l’educazione alla sostenibilità nel percorso di conoscenza della Valle Subequana.

“Ringraziamo Arpa Abruzzo per aver messo a disposizione del Cammino dello studente competenze scientifiche e professionalità – dichiara la presidente di Adsu L’Aquila, Marica Schiavone – L’obiettivo di questa esperienza è proprio portare la formazione fuori dalle aule e consentire agli studenti di conoscere il territorio attraverso chi ogni giorno lo studia e lo tutela. Percorrere l’Aterno insieme ai tecnici dell’Agenzia – conclude la presidente Adsu – ha permesso di trasformare una tappa del Cammino in un’esperienza concreta di conoscenza e consapevolezza ambientale”.