CHIETI – Alla fine, capita l’antifona, è stato Silvio Di Lorenzo ad anticipare tutti e a ritirare la ricandidatura al vertice della Camera di commercio di Chieti.
Le elezioni sono previste a fine anno ma Di Lorenzo, attuale presidente dell’ente camerale, non si ripropone per un secondo mandato.
Decisione sofferta, resa nota a poche ore dal vertice di Confindustria Chieti che avrebbe ritirato a propria volta l’appoggio in un primo momento assicurato a Di Lorenzo.
Il vertice ha avuto l’esito che tutti attendevano. Ovvero il ritiro del sostegno al Di Lorenzo-bis e la candidatura alla carica di presidente della Camera di commercio del presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera.
“Ho maturato, sia pure con grande sofferenza, la decisione di ritirare la mia disponibilità al rinnovo della carica di presidente della Camera di commercio di Chieti – fa sapere Di Lorenzo – poiché intendo privilegiare tale istituzione rispetto alle mie questioni personali, salvaguardando, e sino alla fine, l’onore, il decoro e la reputazione dell’ente, che voglio così preservare dagli effetti negativi della campagna mediatica in atto”.
Nel comunicato in cui annuncia la decisione di ritirare la candidatura, il presidente accenna anche alla vicenda che lo vede accusato da Honda davanti al Tribunale delle imprese per aver causato danni all’azienda.
“Sono state mosse al mio riguardo gravi accuse da parte di Honda Italia: risponderò nelle sedi opportune. Non intendo, in altre parole, procedere a colpi di comunicati stampa, anche se ho dovuto purtroppo leggere su un quotidiano locale ampi stralci dell’atto di citazione dinanzi al Tribunale delle Imprese dell’Aquila, che è un atto di parte e non una sentenza di condanna”, sottolinea.
“Solo su un punto intendo soffermarmi – continua Di Lorenzo, che di Honda Italia è stato vice presidente – Ho letto che ‘Honda avrebbe subito una pesantissima diminuzione delle sue capacità di fare investimento e creare lavoro dentro e fuori l’azienda’. Ebbene, Honda Italia anche grazie al mio modesto contributo ha fatturato negli anni miliardi di euro e ha prodotto utili per svariati milioni. Tali mie affermazioni trovano immediato riscontro nei bilanci della società”.
Per quanto riguarda il vertice degli industriali della provincia teatina che ha avanzato la candidatura di Primavera all’ente camerale, la riunione è servita anche a prorogare il suo mandato sino a fine anno e a sancire un ulteriore passo avanti nel percorso dell’unificazione con Confindustria Pescara.
Gli imprenditori della provincia di Chieti hanno approvato infatti il progetto di fusione che dovrebbe prendere corpo a partire dalla seconda metà d’ottobre. Secondo i primi accordi, la presidenza della nuova Confindustria Chieti-Pescara dovrebbe toccare a un esponente dell’imprenditoria della provincia teatina.



