L’AQUILA – “Da terremotati a licenziati” e “Lavoro! Altrimenti ci incazziamo”.
Sono alcuni dei cartelli con i quali gran parte dei 234 dipendenti della Globe Network dell’Aquila, ha manifestato stamattina nei pressi della caserma Pasquali, in attesa del passaggio del Giro d’Italia, che nella settima tappa Sulmona-Foligno ha attraversato il capoluogo d’Abruzzo.
I lavoratori di tutte le età, ai quali è stato annunciato il licenziamento dopo che la società H3G che gestisce la compagnia telefonica Tre ha comunicato la volontà di rescindere il contratto, occupati nei tradizionali servizi di call center, portano appeso al collo dei cartelli con scritto “licenziato numero 1”, “licenziato numero 2” e così via.
L’H3g, con una nota precisa però ad Abruzzoweb che
L’attuale situazione di crisi nasce dalla gestione del call center da parte del fornitore GlobeNetwork: H3G è venuta infatti a conoscenza a luglio del 2015 della messa in liquidazione della stessa GlobeNetwork e della sua pesante situazione debitoria verso l’Amministrazione finanziaria.
Ad aver reso noto i licenziamenti i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, presenti oggi con le bandiere al presidio.
“Se perdiamo questo lavoro non ne troveremo un altro qui all’Aquila, questa è una delle più grandi aziende e la città non si può permettere di perderla”, dicono alcuni di loro.
Già da alcuni mesi per i dipendenti della Globe Network sono scattati i contratti di solidarietà. La commessa affidata all’azienda aquilana è in scadenza il 30 giugno prossimo, quindi dal primo luglio i posti di lavoro sarebbero a rischio.
I sindacati, accanto alla protesta, stanno valutando anche possibili alternative e contatti con altre compagnie per acquisire nuove commesse, come già accaduto in passato in altri call center aquilani.
Presenti al presidio i consiglieri comunali Giustino Masciocco (Sinistra italiana) e Marco Cimoroni (Alleanza per l’Italia), quest’ultimo dipendente del call center.






