PESCARA – Quasi 400 accessi al pronto soccorso nella sola giornata di ieri. 

A causa del caldo africano che ha investito l’Italia, che vede Pescara tra le città più calde d’Italia, come anticipa il sito del ministero della Salute, molti cittadini hanno accusato malori e si sono rivolti ai medici.

“È stata una giornata di super lavoro – riferisce al quotidiano Il Centro il primario del pronto soccorso di Pescara, Alberto Albani – tanti i pazienti anziani arrivati disidratati: molti siamo riusciti a trattarli e a rimandarli a casa, per altri è stato necessario il ricover”.

Per fronteggiare l’emergenza, sono stati attivati dal Comune dei numeri di telefono a disposizione di anziani, persone sole o con problemi di disabilità. 

Chi ha bisogno di farmaci o di spesa a domicilio, oppure di accompagnamento a visite a pagamento non prorogabili, ma ha problemi a uscire di casa a causa dell’afa, può fare affidamento sul servizio che resterà in funzione fino a quando ci sarà l’allerta meteo. 

Sono due i numeri a disposizione: lo 0854283043, gestito direttamente dal Comune, è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30, oltre che nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle 14,30 alle 17,30; il 3889842381 è invece gestito dal consorzio Emergenza sanitaria integrata (Esi) e risponde dalle 8 alle 18 tutti i giorni della settimana, sabato e domenica compresi. 

Giovedì sono 13 le città italiane che il ministero della Salute indica con il bollino rosso, quasi il triplo rispetto ai 5 centri urbani previsti mercoledì, giorno in cui il massimo livello di rischio caldo riguarda Bolzano, Brescia, Firenze, Perugia e Torino, giovedì è previsto anche a Bologna, Frosinone, Genova, Pescara, Rieti, Roma, Trieste e Verona. È il massimo livello di rischio caldo, in una scala da 0 a 3, in cui spiccano anche 5 bollini verdi (nessun rischio), tra cui Palermo e Reggio Calabria.