L’AQUILA – Come previsto, il grande caldo è tornato a essere il protagonista assoluto dell’estate dopo aver latitato durante il mese di luglio.

Tutta l’Italia boccheggia e anche in Abruzzo la colonnina di mercurio è schizzata oltre i 30 gradi e per i prossimi giorni si prevede anche un ulteriore aumento delle temperature, che a Pescara sfioreranno i 36 gradi nella giornata di domenica.

Una situazione allarmante, tanto che in molte città italiane è scattato il “bollino rosso” (allerta di livello 3, il più elevato, che impone l’adozione di “interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio”).

Il direttore del Cetemps dell’Aquila (Centro di eccellenza di telerilevamento e modellistica numerica per la previsione di eventi severi), Guido Visconti, getta invece acqua sul fuoco e rassicura: “Non c’è nessuna anomalia, tutto è nella norma – dice – È pur sempre agosto! Forse le piogge, che di solito sono più frequenti in questo mese rispetto a luglio, sono un po’ al di sotto nella norma”.

Secondo il direttore del Cetemps, a soffrire di più per il caldo saranno soprattutto le zone interne, come L’Aquila, mentre sulla costa le temperature saranno più basse grazie alle brezze provenienti da Nord.

Le previsioni del professor Visconti per questo fine settimana discordano con quelle rilanciate da alcune agenzie di stampa, che parlano di un aumento delle temperature nel fine settimana. “Domani avremo le stesse temperature di oggi – afferma – ma già domenica si registreranno 3 o 4 gradi in meno”.

“A metà della prossima settimana – aggiunge – potranno anche verificarsi degli annuvolamenti, che però non porteranno a precipitazioni”.

A rischiare di più in questi giorni sono le persone anziane, più esposte ai pericoli del caldo in particolare se soffrono di malattie cardiovascolari o respiratorie croniche, ipertensione, insufficienza renale cronica e malattie neurologiche.

I consigli per evitare colpi di calore sono sempre gli stessi: non uscire tra le 11 e le 18, vestire con abiti leggeri (cotone o lino), in auto usare le tendine parasole, bere molta acqua anche in assenza dello stimolo della sete, fare spuntini leggeri a base di frutta e verdura durante la giornata, evitare alcolici, schermare le finestre esposte al sole, rimanere ad una temperatura compresa tra i 24-26°, usare ventilatori senza dirigerli direttamente sulla persona, aerare i locali nelle ore meno calde e rinfrescarsi spesso con una doccia. (e.m.)