L’AQUILA – È stato un derby vero, quello tra L’Aquila e Avezzano terminato 1-1, il primo allo stadio “Gran Sasso-Acconcia”, il primo dopo 22 anni di frequentazioni di diverse categorie tra le due squadre.

Derby vero prima di tutto sugli spalti, almeno 2.500 persone, quasi 300 dalla Marsica, insulti e sfottò a tutto spiano da una parte e dall’altra, intervallati solo per pochi istanti da applausi cavallereschi quando un tifoso aquilano ha accusato un malore in curva.

Nessun incidente tra tifoserie visto anche il servizio d’ordine imponente predisposto dalle forze dell’ordine, le strade chiuse tutt’intorno allo stadio e i percorsi obbligati, solo tanti vaffa dai finestrini di auto e pullman tra avversari.

Derby vero anche e soprattutto in campo, partita tiratissima, primo tempo di marca avezzanese e secondo tutto aquilano, specialmente dopo che entrambe le formazioni sono rimaste in dieci.

I “lupi” sono passati in vantaggio nel momento migliore dell’Aquila, a soli 3 minuti dalla fine, i rossoblù hanno rimontato con una prodezza di Zane e rischiato anche di vincere nel lungo recupero.

Si pensava che l’Avezzano sarebbe venuto a difendersi nel capoluogo di Regione, puntando allo 0-0, e così non è stato: l’allenatore Giuseppe Tortora lo ha rivendicato nel dopogara, “Morgia mi ha mancato di rispetto alla vigilia e invece poi ha dovuto cambiare tattica, la più grossa soddisfazione”.

Nei primi 45 minuti la squadra di casa è stata un po’ più contratta, sentendo molto anche la pressione di voler vincere a tutti i costi questo derby, e l’Avezzano ne ha approfittato facendosi spesso avanti, sospinto dal 35enne Di Genova, ex di giornata che ha militato in rossoblù in Eccellenza, e contando anche sulle folate di Bittaye e le trovate di Padovani, quest’ultimo un paio di volte vicino al gol.

L’Aquila ha replicato con un bel tiro al volo di Valenti respinto da un difensore e poco altro.

Tutto diverso il copione nella ripresa. Soprattutto quando proprio Di Genova si è fatto cacciare insieme all’aquilano Russo a seguito di un parapiglia dopo un fallo. Senza riferimento in avanti i biancoverdi si sono tirati indietro, hanno smesso di pressare e lasciato campo all’Aquila, che ha preso in mano il gioco.

Il gol dei locali sembrava nell’aria e invece all’87’ un errore in fase di appoggio di Arboleda ha lasciato un’autostrada spianata all’avezzanese Leto che è entrato in area e ha trafitto Farroni da posizione defilata, andando a esultare sotto la curva ospiti, aperta per la prima volta.

Neanche il tempo di esultare per i marsicani che, all’89’, Zane con un sinistraccio da quasi 30 metri ha colpito imparabilmente, anche per lui esultanza con corsa sfrenata fino ai distinti dove lo attendeva il ds Alessandro Battisti che, si è scoperto, aveva profetizzato il gol.

È finita così, nonostante un altro tentativo di Zane e qualche contropiede concesso all’Avezzano, il risultato più giusto probabilmente per l’andamento della gara, ma se il presidente marsicano Gianni Paris, che sfoggiava jeans sdruciti come vanno ora con toppa biancoverde, parla di 2 punti persi, anche il collega aquilano Corrado Chiodi non può che rammaricarsi perché la sua squadra non è riuscita a sbloccare la partita quando poteva e doveva.

L’istinto del killer è quello che sembra mancare, per ora, ai ragazzi di Morgia che, però, non hanno troppo da rammaricarsi per questo pari interno: restano terzi da soli nel girone G di serie D con la distanza dalla vetta, ora occupata dal Rieti, che, però, sale da 2 a 3 punti. Invariato il distacco dal secondo posto.

L’Avezzano aggancia la Flaminia a metà classifica, ma le posizioni di vertice restano lontane. L’allenatore bussa a rinforzi, chiedendo una punta centrale “di alto livello”, acquisto che il presidente, nelle dichiarazioni del dopo-gara, sembra disposto a concedere parlando di due innesti.

Anche Morgia si lascia sfuggire un cenno al mercato rossoblù, ma si chiude subito a riccio sul tema-rinforzi. Il cammino aquilano verso la vetta riparte domenica prossima a Muravera, in Sardegna.

L’Aquila: Farroni 6, Pepe 6,5, Sembroni 6,5, Diktevicius 6,5 (43’ st Faal n.g.), Esposito 6 (1’ st Arboleda 5,5), Pietrantonio 6 (30’ st Sieno n.g.), Valenti 6,5, La Vista 7,5, Ganci 6,5, Zane 7,5, Russo 6. All. Morgia

Avezzano: Lewandowski 6,5, Besana 6, Leto 7, Sassarini 6, Menna 6,5, Tabacco 6,5, Bittaye 7 (27’ st Serrago n.g.), Di Paolo 6, Di Genova 6,5, Padovani 6,5, D’Eramo 6 (33’ st Persia 6,5). All. Tortora

Arbitro: Di Cairano di Ariano Irpino 7

Reti: 42’ st Leto, 44’ st Zane

Note: spettatori 2.380. Ammoniti Pepe, Pietrantonio, Padovani, Diktevicius, Zane, Tabacco. Espulsi Di Genova e Russo.