TERMOLI – Dallo stadio ‘Gino Cannarsa’ di Termoli, l’Amiternina è uscita con le ossa rotte. I quattro ‘pallini’ (la sconfitta più pesante degli ultimi tre anni) cui i padroni di casa hanno schiantato la formazione giallorossa spiegano senza possibilità di appello il momento buio dei ragazzi di mister Vincenzino Angelone. Un punto in quattro partite è decisamente troppo poco per una formazione che di certo non ha l’obbligo di vincere il campionato, ma nemmeno di infilarsi in vicoli dove gli avversari te le danno di santa ragione.

Le reti dei padroni di casa portano la firma di D’Angelo (34′  del primo tempo), Mandorino al 7′ della ripresa, poi Bartolini al 15′ e Cianni al 26′.

Con il naufragio nel recupero della quindicesima giornata del girone F di Serie D, gli aquilani di Scoppito, pur leggermente rimaneggiati (contro la quarta forza del campionato) e con l’esordiente difensore centrale ex Iseria Alessandro Varchetta, restano a 18 punti in dodicesima posizione e fuori di un soffio dalla zona playout dove staziona l’Isernia, ma solo per differenza reti.

A questo punto la situazione è chiarissima: l’Amiternina è in crisi. In sede di mercato di riparazione, la società dovrà correre ai ripari per consegnare ad Angelone una rosa all’altezza del campionato e delle aspettative di quella che è ormai da considerare la seconda squadra dell’Aquila.