PESCARA – Agguantata la vetta solitaria del torneo cadetto, il Pescara di Zdenek Zeman gongola, sulle ali dell’entusiasmo.
Il tecnico boemo, però, non si scompone per un primato estemporaneo e chiede ai suoi grande concentrazione: “Mancano 12 partite al termine della stagione e dobbiamo mantenere questa posizione fino alla fine. Essere in testa ora non conta nulla”, dichiara saggiamente il trainer biancazzurro.
Le tre vittorie consecutive non lo hanno inebriato: Sdengo esige dalla capolista maggiore aggressività: “A Cittadella abbiamo siglato due bei gol ma per le prossime gare vorrei una squadra travolgente”.
La mente è già rivolta al posticipo di lunedì prossimo, quando all’Adriatico sarà di scena il Brescia di Calori: “La formazione lombarda sta ottenendo dei risultati importanti e punta ai play-off. Verrà qui per giocarsi la partita a viso aperto, schierando El Kaddouri alle spalle di Jonathas. Nella rosa delle Rondinelle figurano dei giovani interessanti”, ammette il maestro di Praga.
Il boemo riserva tanti complimenti anche ai ragazzi del Delfino: “Sono contento che Verratti, Insigne e Capuano facciano ormai parte del gruppo dell’Under 21 di Ciro Ferrara. Anche Immobile e Romagnoli meriterebbero la maglia azzurra. Le qualità di Simone (Romagnoli – ndr) vengono molto sottovalutate, anche qui a Pescara”, sostiene con convinzione il fautore del calcio spettacolo.
Sul blitz del Verona a Torino, questo lo Zeman-pensiero: “Non se lo aspettava nessuno visto che i granata, in casa, non avevano mai perso. Cinque squadre si contenderanno la vittoria del campionato. Il Torino resta, a mio avviso, la favorita”.






