PESCARA – Il Pescara frana in casa dell’Ascoli con un rotondo 3-0 e si allontana dalla vetta della classifica, che ora è a quattro punti.
I biancazzurri mantengono la seconda posizione ma sono raggiunti a quota 62 dal Sassuolo, vittorioso ieri nell’anticipo contro l’Empoli per 1-0.
È un testa coda pieno di emozioni quello giocato allo stadio “Del Duca” fra Ascoli e Pescara.
Ci si aspettava la conferma degli abruzzesi ben saldi nelle zone alte della classifica e invece a sorpresa arriva una sonora sconfitta per 3-0 per gli uomini di Zdenek Zeman, che schiantano davanti ad un Ascoli puntuale in ogni reparto e soprattutto spietato in attacco, dove la mobilità di Papa Waigo e gli inserimenti da dietro di Sbaffo hanno messo in crisi la difesa ospite.
Già nel primo tempo la squadra ascolana archivia di fatto il match. Al 22′ il gol dell’1-0 lo ha segnato Papa Waigo che ha insaccato a porta vuota dopo una volata di Soncin.
Protestano i giocatori del Pescara per la posizione dell’attaccante bianconero al momento del lancio di Sbaffo.
La veemenza costa cara a Gessa che, dalla panchina, viene espulso.
Nel reagire costruisce solo una mischia l’undici abruzzese, ed è l’Ascoli a raddoppiare.
Scatta in posizione regolare Sbaffo, scarta Anania in uscita ma centra il palo; sfortunato il tocco del pescarese Zanon che nel tentativo di liberare fa autogol.
Non reagisce il Pescara ed è anzi Soncin che fallisce il terzo gol al 37′.
Nella ripresa ci prova di più la squadra di Zeman, al netto di molto movimento (e altrettanta imprecisione) non va al di là di qualche tentativo importante.
Il più pericoloso è Nielsen. Al 10′ impegna Guarna di pugno, al 21′ il portiere ascolano gli si oppone in angolo e al 35′ il danese coglie il palo esterno.
Il gol lo segna invece l’Ascoli, ancora con Papa Waigo, che al 41′ si invola verso il portiere avversario e lo batte con un piatto destro.
E’ il 3-0 finale che premia la gran partita dell’Ascoli e punisce un Pescara tra i più brutti della stagione e per la seconda volta in questo campionato a secco di gol.
“Finché non verranno rispettate le regole del calcio, mister Zeman non parlerà”. Così il Pescara calcio ha comunicato al termine di Ascoli-Pescara (3-0 per i bianconeri) il silenzio stampa del tecnico boemo.
Nel mirino della società abruzzese l’azione del primo dei tre gol dell’Ascoli: ad avviso del Pescara c’era una posizione di fuorigioco di Soncin sul lancio di Sbaffo. In gol era poi andato Papa Waigo.
Negli altri scontri per la promozione il Torino rifila un sonoro 6-0 al Gubbio, mentre il Verona cade contro la Nocerina: in Campania finisce 3-1 per i padroni di casa.
Ascoli: Guarna; Andelkovic (42’ Giovannini), Peccarisi, Faisca; Tomi, Di Donato, Parfait, Sbaffo (28’ st Ilari), Scalise; Papa Waigo, Soncin (19’ st Pasqualini). All.: Silva
Pescara: Anania; Zanon, Romagnoli, Capuano, Balzano (1’ st Bocchetti); Nielsen, Togni (13’ st Kone), Cascione; Sansovini (19’ st Caprari), Maniero, Insigne. All.: Zeman
Arbitro: Ciampi Reti: 23’ pt, 41’ st Papa Waigo, 32’ pt Sbaffo
Note: ammoniti Cascione (P), Gessa (P), Insigne (P), Tomi (A); espulso Gessa al 23’ pt per proteste. Rec. 1’ pt, 5’ st
Ascoli-Pescara 3-0, Bari-Juve Stabia 0-0, Brescia-Grosseto 2-1, Cittadella-Sampdoria 1-2, Crotone-Albinoleffe 5-2, livorno-Modena 2-2, Nocerina-Verona 3-1, Torino-Gubbio 6-0, Varese-Reggina 2-0, Sassuolo-Empoli (1-0, giocata ieri), Vicenza-Padova posticipo.
Torino 66; Pescara e Sassuolo 62; Verona 60; Varese 52; Padova 50*; Brescia 49; Sampdoria 48; Reggina 46; Bari (-2) 44; Grosseto 41; Juve Stabia (-4) 40; Cittadella 38; Modena 37; Livorno 35; Crotone (-1) 34; Empoli 31; Ascoli (-7) e Vicenza 29*; Gubbio 27; Nocerina e Albinoleffe 25. *una gara in meno.






