PESCARA – È già tempo per il Pescara programmare il futuro che sembra più vicino alla serie B che non alla salvezza nella massima divisione.

Non sarà confermato l’allenatore Christian Bucchi, terzo a ereditare la panchina dopo il dimissionario Giovanni Stroppa e poi l’esonerato Cristiano Bergodi.

All’ex tecnico della formazione Primavera biancazzurra, è stato chiesto il difficile impegno di provare a salvare il Pescara dalla retrocessione, ma i risultati non stanno arrivando.

È pronto a fare le valigie a fine stagione anche il direttore sportivo Daniele Delli Carri, contestatissimo dalla tifoseria.

Tra i nomi che circolano sul dopo-Delli Carri c’è quello di Guglielmo Acri, attuale capo osservatore della società del ”delfino”.

Dovrà però battere la concorrenza di Luca Leone, pescarese doc, che da anni svolge questa attività nelle file del Lanciano.

Leone, ex giocatore frentano e dell’Aquila Calcio, è riuscito come diesse a portare il Lanciano in serie B.

Un’alternativa per il presidente Daniele Sebastiani, sempre come ds, potrebbe essere il campione del mondo 2006 Massimo Oddo, pure lui originario di Pescara.

Quanto alla panchina, nei giorni scorsi lo staffi dirigenziale biancazzurro ha incontrato Luigi De Canio, un ex, che avrebbe chiesto un contratto di quattro anni e di avere anche competenze da direttore sportivo.

Inoltre per la guida del Pescara ci sono in lizza anche Giuseppe Sannino e Pasquale Marino.