PESCARA – Piove sul bagnato per il Pescara. E l’autentica tormenta di acqua e vento che si abbatte sul Bentegodi non c’entra molto.

Un Pescara che esce sconfitto dal Chievo in una sfida dal sapore salvezza che paga pesantemente gli episodi a sfavore.

Sì, il Pescara non brilla per buona sorte, ma la squadra di Giovanni Stroppa paga a caro prezzo un attacco asfittico, mai veramente in grado di impensierire la difesa del Chievo, la più battuta del campionato che contro gli abruzzesi si prende però un turno di riposo.

Sorrentino sporca la maglia solo sui tentativi piazzati di Quintero e su un destro episodico di Celik. Per il resto il portiere gialloblù deve cercare solo di difendersi dalla pioggia battente e dal vento pungente.

Poi ci sono gli episodi, appunto, che girano tutti a sfavore del Pescara. Come quando il Chievo riparte veloce trovando la retroguardia ospite impreparata e Romagnoli stende Thereau. Fiscale forse il rosso che il signor Ostinelli sventola sotto il naso del centrale ospite, tant’è, si era solo al 32′ della prima frazione, la gara cambia completamente volto.

In avvio Stroppa si affida ancora a Zanon e Modesto sugli esterni, di fatto disegnando una difesa con tre centrali, Cosic, Romagnoli e Bocchetti. Fiducia a Colucci a centrocampo, con Weiss e Quintero che hanno il compito di supportare l’attacco dove Abbruscato funge da riferimento.

Corini, invece, sceglie capitan Pellissier alla guida dell’attacco con Luciano a destra e Thereau a sinistra a dargli man forte. Di Michele va in panchina, per il resto confermata in blocco la difesa, rientrano, rispetto alla gara di Napoli, Guana e Hetemaj.

La partita la fa il Chievo, il Pescara punge troppo poco davanti a Sorrentino, poi arriva l’espulsione di Romagnoli a complicare i piani tattici di Stroppa. Il match cambia volto. Prima Dainelli scalda le mani a Perin con un colpo di testa ravvicinato su punizione di Luciano, poi è Dramé che di destro va a colpire il palo alla destra di Perin con una staffillata dal limite.

Nella ripresa tanto Chievo. Un destro di Guana è respinto con i pugni da Perin, poi altro destro dal limite di Luciano con palla che sorvola di un nulla i pali della porta del Pescara. Corini getta nella mischia prima Stoian e poi Samassa.

È il cambio decisivo. Contatto in area Modesto-Samassa, forse involontario, ma Ostinelli, aiutato dall’arbitro di porta, decide per il rigore che Luciano realizza con precisione. Passa un solo minuto, forse anche qualcosina meno ed ecco il raddoppio.

Inguardabile il tentativo di offside del Pescara, Thereau si presenta tutto solo davanti a Perin che respinge il tentativo di pallonetto, ma l’ex biancazzurro Stoian è lì e getta la palla in porta.

Attimi di paura nel finale con i cartelloni pubblicitari che volano in campo per il fortissimo vento costringendo i giocatori a fermarsi, prima per evitarli e poi per toglierli dal terreno di gioco.

La partita riprende, il Chievo mette la freccia e supera il Pescara. Ora l’avventura di Stroppa sulle sponde dell’Adriatico sembra davvero appesa a un filo.

Chievo: Sorrentino 6, Frey 6, Andreolli 6, Dainelli 6, Dramé 6,5, Guana 6, Luca Rigoni 6 (17′ st Stoian 6,5), Hetemaj 6, Luciano 6,5 (39′ st Cofie sv), Pellissier 5,5 (25′ st Samassa 6), Thereau 6. All. Corini 6,5

Pescara: Perin 6,5, Zanon 6, Cosic 5,5, Romagnoli 5, Bocchetti 6, Colucci 5,5 (44′ pt Cascione 5,5), Blasi 6, Modesto 6, Quintero 6 (34′ st Nielsen sv), Weiss 5,5 (16′ st Celik 6), Abbruscato 5,5. All. Stroppa 6

Arbitro: Ostinelli di Como 6

Reti: 30′ st Luciano (rig.), 31′ st Stoian

Note: angoli 2-1 per il Chievo. Ammoniti Colucci, Zanon, Hetemaj e Blasi. Espulso al 32′ pt Romagnoli per fallo da ultimo uomo.

LA SOCIETA’: TUTTI IN RITIRO, STROPPA SI GIOCA LA PANCHINA

La sconfitta ha fatto precipitare la situazione in casa Pescara.

La società ha infatti deciso di mandare da questa mattina la squadra in ritiro a Colli del Tronto (Ascoli Piceno).

I biancazzurri resteranno nelle Marche fino alle ore che precederanno la gara di domenica all’Adriatico (ore 12.30) con il Parma.

Tutti gli allenamenti si svolgeranno a porte chiuse.

Delicata la situazione del tecnico Giovanni Stroppa che, nella gara con gli emiliani, si giocherà la panchina.

Il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, è stato chiaro.

“Col Parma ci aspettiamo dall’allenatore risposte importanti. Stroppa – ha detto il presidente – dovrà vincere e convincere, così come la squadra. Quella col Parma sarà la gara spartiacque della stagione. Ci aspettiamo ovviamente risposte importanti anche dai giocatori. Siamo tutti in discussione”.