L’AQUILA – L’Olanda guadagna la semifinale dei Mondiali contro l’Argentina grazie a un incredibile colpo di teatro del suo allenatore, Louis Van Gaal, che imita il Castel di Sangro dei miracoli che nel 1996 conquistò la serie B.

È la fine dei tempi supplementari, per più di 120 minuti gli arancioni sono andati a cozzare sul muro del Costarica: 15 tiri nello specchio della porta, con 3 fra pali e traverse (due con Sneijder, uno con Van Persie) e alcune parate miracolose di Navas, non sono bastati per vincere.

E allora il ‘santone’ seduto sulla panchina olandese ne inventa una delle sue: fa entrare il secondo portiere Tim Krul, che in precedenza si era scaldato, all’ultimo minuto dei tempi supplementari per sfruttarne l’abilità nel parare i rigori.

Cillessen esce ma con evidenza non gradisce la sostituzione, e la mancata fiducia del tecnico nei suoi confronti, ma anche il gigante di 1,94 che in Inghilterra difende la porta del Newcastle deve recitare la sua parte, perché al Mondiale si va avanti anche usando le armi segrete.

Così Krul entra appena in tempo per mettersi all’opera in occasione dei tiri dal dischetto: prova gli avversari, fa vari gesti, para i penalty di Ruiz e Umana e regala ai suoi la semifinale contro Messi.

Il copione è esattamente lo stesso di quando, dopo un’incredibile quanto rapida scalata dai dilettanti, la squadra di calcio del piccolo centro dell’Aquilano di Castel di Sangro andò a giocarsi la promozione in serie B nella finale dei play off contro l’Ascoli.

L’allenatore giallorosso, Osvaldo Jaconi, quasi al termine dei supplementari sostituì il portiere titolare Roberto De Juliis, che fino ad allora aveva giocato tutte le partite, con il secondo Pietro Spinosa, mai sceso in campo.

Il veterano parò l’ultimo e decisivo rigore spedendo i sangrini per la prima e storica volta nella cadetteria, terza squadra abruzzese a riuscirci dopo L’Aquila e Pescara. Adesso l’Olanda ha “imitato” quell’esempio su un palcoscenico prestigioso, entrando nella storia dei Mondiali.